Ottime considerazione anche se il movimento a ribasso è contrastato o almeno rallentato a mio avviso dal fatto che certi trader... hanno visto un segnale di rialzo sul MACD, pertanto molti sono pronti a immettere gli ordini sul mercato, ma stanno semplicemente aspettando.
PS: le operazioni effettuate sono realizzate in un ambiente demo, a scopi prettamente educativi.
EMI jr.buongiorno emi..sono molto d accordo con te quando parli della forza dell aud..ti chiedo..lo stesso ragionamenteo ma al contrario non dovremmo farlo anche sullo yen? tassi a zero ..debito pil al 200% e stanno stampando denaro..non dovrebbe essere debole?....invece è il piu forte..riesci a spiegarmelo..? a parte il "rifugio" ...che poi boh ti rifugi nei tassi a zero ?
Molto semplice, ed anche logicamente comprensibile: lo Yen è la valuta per eccellenza di 'borrowing', ed ecco un esempio chiarificatore:
Hai un amico Jap, che ti presta soldi ad un tasso irrisorio (diciamo per semplificare allo 0,5% annuo) ed uno in AUS che ti offre il 3,5%; quindi ti indebiti col giapponese in Yen, compri Aud, e ti porti a casa il differenziale dei tassi, diciamo un 3% lordo.
Ciò ovviamente comporta che COMPRI Yen, per poi cambiarli in Aud, facendo apprezzare la valuta nipponica.
E' chiaro che se poi il cross AudJpy scende di oltre il 3% tutta l'operazione è in perdita, però se sale ci guadagni due volte...!
Al momento l'aussie continua a galleggiare su 1.03, e contro Yen addirittura è risalito fin sopra 83, a conferma della mia view long in area 81-82.
Se non è ancora chiaro, scrivimi pure una mail diretta.
Saluti e buon trade
Un grafico giornaliero mostra con precisione ciò che il cambio sta compiendo da settimane. Fuoriusciti dalla tendenza negativa, siamo entrati in un trading range perfettamente laterale e compreso fra 1.0480 e 1.0250. Soprattutto quest’ultimo livello attrae la nostra attenzione dato che ci troviamo particolarmente vicini e la price action globale di fuga dal rischio potrebbe premiare una strategia ribassista in rottura.
Il grafico giornaliero del dollaro australiano si fa sempre più interessante, data la notevole vicinanza con la possibile rottura ribassista di 1.0250 (che oltre ad essere un chiaro livello di minimo relativo, rispettato nelle ultime settimane, è anche il 61.8% di ritracciamento del movimento positivo avvenuto fra 0.9985 e il doppio top di 1.0850). Se questo dovesse avvenire assisteremmo alla rottura del canale laterale che dura da più di un mese ed il cui obiettivo si troverebbe poco al di sopra del livello di parità. Un eventuale calo, purtroppo, dovrebbe significare un ulteriore inasprimento dell’avversione al rischio.
Abbiamo avuto da venerdì la conferma di quanto il livello di 1.0250 fosse in effetti un livello di massima attenzione. Rotto questo, sulla scia dei dati americani, il cambio sembra aver ora tutte le intenzioni di raggiungere l’obiettivo naturale che era posizionato a 1.0020-50.
1.0250 e 1.0020-50 sono i due più interessanti livelli di breve-medio, stando a quanto visto insieme nell’ultima settimana. Un ruolo fondamentale sarà giocato ancora una volta dall’avversione al rischio del mercato e dai listini azionari dopo il pesante calo di ieri.
Sono entrato long a 1,009 con stop stretto per prudenza ho spostato già stop in pareggio vista l'incertezza lo faccio correre più possibile e vediamo. Chiedo a Matteo se è stata una mossa troppo azzardata visto che il TSI non lo confermava e neanche MACD.
È quasi giunto a 1.0025 il cambio AudUsd, completando perfettamente il movimento seguito alla rottura di 1.0250. Il punto di arrivo ha un duplice valore, non solo poiché proiezione ribassista di un range mantenuto dei prezzi per più di un mese, ma poiché la parità potrebbe giocare ancora una volta un ruolo fondamentale a distanza di quasi cinque mesi.
Confermata la figura ribassista con la toccata e fuga da 1.0025 abbiamo visto una ripresa del dollaro australiano. Il livello toccato ieri è quindi utile come livello di supporto (trovandosi poi molto vicino al livello di parità) mentre la media più di breve, la 21 su grafico H4, potrebbe essere utilizzata ancora come livello di resistenza, avendo già funzionato particolarmente bene nelle prime ore del giorno.
Il dollaro australiano a ripreso a soffrire la forza del biglietto verde da ieri pomeriggio. Questo movimento sta avvicinando il livello di supporto del cambio che due giorni fa aveva arrestato il calo: parliamo di 1.0025 che è certamente il supporto da tenere in maggior considerazione, oltre il quale potrebbe aprirsi definitivamente la strada per 0.9865 (il punto di partenza dell’ultimo movimento in salita che si è concluso col doppio top di 1.0840 visto a febbraio).
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