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Risk management: come fare?
Carissimi, voglio proporvi questo argomento per cercare di capire se l'approccio che seguo è corretto o meno. Ho un account demo settato a 1.000 euro.
Di seguido come opero:
Account: 1000€
leva: 1/200 quindi 0,005
Ogni mini lotto: 50€
Stp loss in pip (quanto sono disposto a predere): 20
Rischio per pip: 20/50=2,5€
Valore del lotto: 1€
Lotti che posso acquistare: Rischio per pip/valore del lotto = 2,5 lotti
è corretto?
Che altre metodologie di calcolo conoscete?
Grazie mille
Cdt
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per esperienza personale posso dire che leva 200 equivale ad un libro di cui si conosce la fine e la fine è quella del conto. con un conto da 10.000 puoi usare i minilotti e cosi saresti a leva bassa cosa che garantisce estrema serenità nell operare. La differenza che intercorre tra una demo e un real è psicologica e io faccio molta fatica a gestirla, sembra semplice ma non lo è. Ho cominciato con un broker e un deposito da 200€ portato in un mese a 1600€ sembrava l uovo di colombo ma poi puffff fumato tutto con due margin call. Idem con patate con 2000€. per apprezzare delle posizioni positive occorre utilizzare leve troppo alte con conseguente rischio.
questo è il mio modesto parere , ma credo che la capitalizzazione minima per operare sia di 10000€. Con conti piccoli mal si sopportano le temporanee posizioni in perdita ,e si è costretti a fare operazioni di scalping. già l intraday diventa impossibile figuraimoci operazioni di lungo periodo dove il range di oscillazione può includere decine e decine di pips.
forse i ragazzi esperti ti potranno dare altre utili indicazioni .
volevo aggiungere che il margine è molto importante
Last edited by maxpoint; 08-02-2011 at 01:10 PM.
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Ciao.
E' tutta questione di position sizing.
Fate:
soldi di possibile perdita / pips di rischio * 10
es.
eur/usd
100 € di possibile perdita / 100 pips di rischio * 10 * il cambio attuale es. 1,4200
il risultato è 14 ovvero 14 k di entrata su questo trade.
In questo modo si può operare come faccio io su grafici daily e calcoalare esattamente l'importo da rischiare in euro che è molto importante... così non si fa over leverage e, lavoarando sul daily, nemmeno over trading!
Spero di essere stato utile!
ciao
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 Originally Posted by Arduino Ciao.
E' tutta questione di position sizing.
Fate:
soldi di possibile perdita / pips di rischio * 10
es.
eur/usd
100 € di possibile perdita / 100 pips di rischio * 10 * il cambio attuale es. 1,4200
il risultato è 14 ovvero 14 k di entrata su questo trade.
In questo modo si può operare come faccio io su grafici daily e calcoalare esattamente l'importo da rischiare in euro che è molto importante... così non si fa over leverage e, lavoarando sul daily, nemmeno over trading!
Spero di essere stato utile!
ciao Grazie mille Arduino, Oggi proverò ad operare con questo approccio!
Cdt
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 Originally Posted by Arduino Ciao.
E' tutta questione di position sizing.
Fate:
soldi di possibile perdita / pips di rischio * 10
es.
eur/usd
100 € di possibile perdita / 100 pips di rischio * 10 * il cambio attuale es. 1,4200
il risultato è 14 ovvero 14 k di entrata su questo trade.
In questo modo si può operare come faccio io su grafici daily e calcoalare esattamente l'importo da rischiare in euro che è molto importante... così non si fa over leverage e, lavoarando sul daily, nemmeno over trading!
Spero di essere stato utile!
ciao Arduino, scusami: non mi è chiaro il conto. Per pip di rischio cosa intendi? Cambio attuale è il valore di apertura oppure il valore del momento?
Grazie mille
Cdt
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 Originally Posted by Cdt Arduino, scusami: non mi è chiaro il conto. Per pip di rischio cosa intendi? Cambio attuale è il valore di apertura oppure il valore del momento?
Grazie mille
Cdt Arduino, vedi se ho interpretato bene:
Account: 1.000 euro
Capitale di rischio: 50€
Pip per Stol loss: es. 20
Riskio per pip: 50/20= 2,50€
Valore di un pip: 0,70
numero di minilotti che posso acquistare: 2,50/0,70=3,57
La domanda è: posso acquistare 3 minilotti; ma se per un minilotto la piattaforma FXCM mi accantona un margine di 50euro, il ragionamento è giusto?
Mi perdo un pò ...
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Buongiorno a tutti!
Secondo me per calcolare il proprio rischio bisogna tralasciare il discorso dell'accantonamento compiuto dalla piattaforma FXCM, ovvero il margine.
Mi spiego meglio:
se so di voler rischiare, su eurodollaro, 20 pip con un minilotto, mi interesserà solamente sapere che starò rischiando 14€... non credo che sapere che sono stati accantonati 50 o 100€ influirà sul mio trading.
Poi è evidente che conoscere il margine impiegato, quindi la leva che si sta utilizzando, è fondamentale, ma non ai fini del calcolo dell'operazione.
Cosa ne dite?
Filippo Legrenzi – Sales Manager FXCM Italia – flegrenzi@fxcm.it
Tel: +39 0331 884001 -
si sono d'accordo con Filippo.
Non è importnate ai fini del rischio preso.
Io per esempio so che per ogni trade non posso rischiare sia emotivamente che in punto capitale più di 100 euro ad operazione ad esempio e quindi su ogni setup operativo di entrata mi trasformaerò i pips in euro di rischio...
Non so se sono stato chiaro....
es.
capitale nel conto € 5.000
rischio per questo trade 2% ovvero 100 €
se io ho un setup operativo che mi dice che ho 130 pips di stop su grafico daily es. nella coppia eur/usd io prima di entrare devo tramutare questi pips in euro.
quindi farò
100 : 130 * 10 *1,4300 =11
Gli undici sono 11K per entrare nel trade e non rischiare più del dovuto.
Prima di tutto guardo il rischio per trade! E' fondamentale per durare!
Vedete che qui la leva utilizzata sul conto è di circa 1:2 perchè se ho un conto da 5.000 e entro a mercato con 11.000.... NON sto facendo over leverage e quindi sto operando in modo professionale e pre fare profitti nel tempo cercando di mantenerli e non bruciarmi.
Spero di essere stato utile!
ciao
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 Originally Posted by Filippo Legrenzi Buongiorno a tutti!
Secondo me per calcolare il proprio rischio bisogna tralasciare il discorso dell'accantonamento compiuto dalla piattaforma FXCM, ovvero il margine.
Mi spiego meglio:
se so di voler rischiare, su eurodollaro, 20 pip con un minilotto, mi interesserà solamente sapere che starò rischiando 14€... non credo che sapere che sono stati accantonati 50 o 100€ influirà sul mio trading.
Poi è evidente che conoscere il margine impiegato, quindi la leva che si sta utilizzando, è fondamentale, ma non ai fini del calcolo dell'operazione.
Cosa ne dite? E' vero, nn ci avevo pensato. L'esposizione, poi, dipende dal nuimero di minilotti che si acquistano in base all'ammontare dell'account.
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Ragazzi, mi sono perso ... potete consigliarmi come impostare excel per il money management?
Gli elementi che so sono:
Capitale iniziale: 1.000€
Valore di un pip: 0,68€
% capitale da rischiare: 2%
Quanti lotti acquistare: ???????????????????????
Mi aiutate?
Buon ferragosto a tutti!
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Ciao Ragazzi,
un semplicissimo metodo di money management applicato all'analisi tecnica è il seguente.
E' da utilizzare da chi conosce già a priori il proprio limite massimo di perdita espresso in euro, ma che vuole integrare questo semplice metodo di stop loss quantitativo (per esempio, non voglio mai rischiare più di 50 euro) con l'analisi tecnica. * Da notare che negli esempi non sono considerati eventuali slippage su stop di posizioni durante il fast market, che potrebbero far eccedere il limite di perdita che calcoleremo al millesimo * Versamento (V): 1.000 eur Operazione (O): 10.000 EurUsd Margine (M): 0.5% * 10.000 eur = 50 eur
Il margine è quello che determina la leva contrattuale: mi sta dicendo che io con 50 euro, posso muovere una quantità 200 volte superiore (50*200=10.000). Se io calcolo 1/0.005 (ovvero 1/0.5%) ottengo infatti 200, che è la leva contrattuale Leva contrattuale: O/M = 10.000 eur/50 eur = 200 oppure 1/M% = 1/0.005 = 200 Leva effettiva: O/V = 10.000 eur/1.000 eur = 10
E' importante capire il funzionamento di Leva Contrattuale (determinata in base al margine necessario) e Leva Effettiva.
La prima determina la flessibilità operativa. Io verso 1000 euro, apro una long su EurUsd da 10k, non metto nessuno stop loss ed il mercato mi va contro con un trend discendente. Comincio a perdere dei soldi ed il mio equity comincia a diminuire. Il saldo però rimarrà intatto, in quanto esso comprende soltanto versamenti, prelievi e profitti o perdite derivanti da operazioni già chiuse (i cui risultati sono già consolidati e non cambieranno più). Il valore da tenere sott'occhio invece, è proprio quello dell'equity in quanto terrà conto anche di potenziali profitti o perdite temporanee. Ipotizziamo dunque che il mercato arrivi a farmi avere un equity di 500 euro. Cosa significa questo? Significa che dei mille euro che ho versato, 50 euro sono stati presi a margine di garanzia per l'operazione, facendo sì che il denaro disponibile sul mio conto, per sopportare perdite temporanee o per aprire nuove posizioni sia di 950 euro. Al tempo zero dunque, io avevo un equity di 1.000 (appena aperta la posizione l'equity è uguale al saldo tralasciando lo spread), 50 di margine e 950 di margine disponibile (Margine Disponibile = Equity - Margine Utilizzato). Se come detto il mio equity va a 500 euro, il mio margine disponibile sarà dato da 500 - 50 ovvero 450 e qualora il mio equity andasse a 50 eur, il mio margine disponibile diventerebbe uguale a zero, causando il cosiddetto Margin Call, che andrà a liquidare la posizione (se ci sono aperte più posizioni il calcolo sui margini è cumulativo e le posizioni che vengono chiuse sono tutte). Tramite la liquidazione della posizione al miglior prezzo disponibile, si andrà a salvaguardare circa i 50 euro di margine inizialmente immobilizzati.
Questo è il primo step da comprendere per capire in che modo la leva contrattuale influisca sulla flessibilità operativa.
Il secondo prevede capire cosa significa la leva effettiva. Nell'esempio fatto, io sto usando leva 10, il che detto così può non significare molto, ma quando capisco come calcolare il valore di ogni pips utilizzando una leva che per me è pari a 10, tutto diventa semplice.
Il calcolo di un pip su 10.000 EurUsd è molto semplice.
Devo partire dall'assunto che in ogni operazione io compro/vendo una quantità certa della prima valuta e contestualmente effettuo l'operazione contraria su una quantità incerta della seconda valuta.
Quindi qui io ho comprato 10.000 euro e venduto una quantità di dollari che dipenderà dal prezzo ask in quel momento, ipotizziamo 1.4000. Se calcolo che 10.000 euro, al prezzo di 1.4000 dollari per euro, equivalgono a 14.000 dollari, bhe, capisco che ho comprato 10.000 euro indebitandomi per 14.000 dollari (me li sono fatti prestare ed ho acquistato 10.000 euro perchè il prezzo era 1.4000). Se il prezzo bid a un certo punto raggiungerà 1.4001, io starò guadagnando 1 pip, e se chiudessi la posizione cosa otterrei? Venderei i 10.000 euro acquistati spendendo 14.000 dollari a 14.001 dollari, con questo ricavo andrei a ripianare il debito di 14.000 dollari iniziale e mi terrei in tasca esattamente 1 dollaro. Da qui capiamo che il valore di un pip è sempre espresso in seconda valuta, e quando è così, è sempre fisso. Valore di un pip su EUR/USD:
Lotti Pip
10k 1$
100k 10$
1000k 100$
Se questo valore lo converto in euro, avrò il valore del pip che varia ogni giorno in base all'andamento del cambio a cui si convertono le seconde valute (in questo caso dollari) in euro, ovvero nell'esempio l'EurUsd (se avessimo fatto un'operazione su UsdJpy avremmo comprato/venduto dollari e di contro avremmo venduto/comprato yen, ottenendo un risultato operativo in yen, da convertire in euro al cambio EurJpy del momento di chiusura dell'operazione).
Questo valore del pip è quello che viene mostrato in piattaforma tra i valori dei rollover  Immagine 1. Valore del Pip in EUR
Da notare il calcolo per ottenere il valore del pip in euro: 1$/prezzo attuale del cambio che mi porta la seconda valuta in euro = 1 / 1.4379 = 0.6954 = 0.70 *il valore 0.70 è approssimato, i profitti o perdite sono calcolate in realtà al centesimo*
Se uniamo i due step, arriviamo al ragionamento che la leva importante da considerare è quella effettiva, se sono in grado di applicare dei principi di risk management anche semplici, alias mettere degli stop in piattaforma che evitino di lasciare la posizione libera di perdere tutto il margine disponibile.
Se infatti io sono in grado di posizionare uno stop che mi fa perdere al massimo 20 pips su una posizione da 10k, io so che sto rischiano 20 dollari (20/1.4380 = 13.90 oppure 20*valore del pip in euro = 13.90), che farebbero andare il mio equity iniziale da 1.000 a 986.1 euro, ben lontani dai 50 euro che farebbero scattare il margin call! Infatti, quando il mio equity andrà a 986.1 euro, io avrò 50 euro di margine immobilizzato, 936.1 euro di margine disponibile (dato da equity - margine utilizzato = 986.1 - 50 = 936.1) e verrò stoppato andando a ritrovarmi soltanto 13.90 euro di perdita. Caso diverso è quello in cui io lascio andare la posizione senza stop e quando l'equity va a 50 euro, non lasciando nessun margine ulteriore disponibile, il che mi farà perdere 950 euro.
Anche se chiedessi di accantonare un margine maggiore, per esempio del 5% invece dello 0.5% (il che fa sì che io voglia avere una leva contrattuale di 1/20) (1/0.05 = 10 oppure 10.000/500 euro) cosa avverrebbe? Io avrei accantonato 500 euro dei 1000 iniziali e rischierei di prendere un margin call salvaguardando 500 euro invece di 50 euro. Questo non cambia il fatto che se io avessi messo uno stop a 20 pips, avrei perso comunque 13.90 euro, ottenendo lo stesso risultato, mantenendo però una maggior disponibilità liquida sul conto di trading, appunto per sopportare maggiori perdite nel caso io non voglia stopparmi e voglia mantenere o mediare la posizione, ovvero per aprire nuove posizioni, i cui margini richiesti andrebbero a sommarsi ai 50 iniziali e non ai 500 del secondo esempio.
Detto questo, se io conosco già la cifra che posso rischiare per ogni operazione, il calcolo da fare è molto semplice:
- ammontare dell'operazione: 10.000
- posso perdere 50 euro
- su che cambio lavoro? EurUsd
- Qual è la seconda valuta di quasto cambio? Usd
- bene, so che il valore di un pip è di 1$, oppure di 0.70 euro.
- posso calcolare il livello a cui posizionare lo stop loss in due modi diversi:
- 50/0.70 = 71.43 (ricordatevi che questo valore è approssimato, per ottenere il valore preciso utilizzate il secondo metodo, ma vedrete che cambierà poco)
- 50*valore attuale del cambio che porta la seconda valuta in prima valuta = 50*1.4379 =71.9
Da qui, capisco che il numero di pips che posso perdere è pari a 71/72.
A questo punto arriva l'integrazione con l'analisi tecnica.
Se noto che posizionando uno stop a 71 o 72 pips mi ritrovo con dei punti tecnici, per esempio sono sotto un minimo significativo o sotto un supporto importante, ed il rapporto rischio rendimento della mia operazione è almeno di 1:1 (quindi guadagnerei almeno 71 o 72 pips) allora effettuerò l'operazione, altrimenti mi fermerò e valuterò qualche altra mossa. Chiaramente, una volta cho i 50 euro di VAR (Value at Risk), posso lavorare su tutte quelle operazioni che dallo studio dell'analisi tecnica mi permettono di rischiare meno soldi e di avere dei buoni rapporti rischio/rendimento (per esempio effettuo un acquisto di EurUsd rischiando 20 pips per guadagnarne 40 o 60 --> r/r 1:/2 o 1:3).
Last edited by Matteo Paganini; 08-19-2011 at 06:47 AM.
Matteo Paganini – Chief Analyst FXCM Italia – mpaganini@fxcm.it
Twitter: @MPaganiniFX
Ps: le operazioni effettuate sono realizzate in un ambiente demo, a scopi prettamente educativi. |