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		<title>Forex Forum @ DailyFX - Analisi Giornaliera del Mercato</title>
		<link>http://forexforums.dailyfx.com/</link>
		<description>Aggiornamento quotidiano macroeconomico e tecnico sull’andamento del mercato valutario, degli indici e delle materie prime</description>
		<language>en</language>
		<lastBuildDate>Tue, 18 Jun 2013 06:16:21 GMT</lastBuildDate>
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			<title>Forex Forum @ DailyFX - Analisi Giornaliera del Mercato</title>
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			<title><![CDATA[EURO FORTE ALLE PORTE DELL'ESTATE]]></title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/614161-euro-forte-alle-porte-dellestate.html</link>
			<pubDate>Mon, 17 Jun 2013 06:09:51 GMT</pubDate>
			<description>Apriamo la settimana che ci porterà all’estate,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Apriamo la settimana che ci porterà all’estate, dopo aver saltato a piè pari la primavera, con il Nikkei in grande spolvero e l’euro in consolidamento sui massimi di periodo, con lo yen in sostanziale posizione di forza nei confronti del dollaro americano (se pensiamo alle aspettative che trainano ancora in mercato, non ancora slegatesi dal quantitative e qualitative easing) e con l’S&amp;P500 che si è allontanato dai pericolosi minimi in area 1,600.0 ma che non riesce a compiere nuovi massimi. Vogliamo aprire i lavori sottolineando questi punti e completando il quadro con le materie prime, che vedono il petrolio sui massimi, dopo una salita molto bella tecnicamente, che ha visto i prezzi formare diverse figure di continuazione e mantenersi sopra la media mobile a 21 periodi oraria e con l’oro in fase laterale tra 1,375.00 e 1,395.00. Il dollaro americano, in generale, sta continuando a mantenersi in posizione di debolezza strutturale di breve periodo a causa del fatto che esso, molto spesso, è in grado di muoversi nello stesso senso contro diverse valute e crediamo che esso possa continuare le proprie fluttuazioni anche basandosi sulla pubblicazione di dati macroeconomici, che ultimamente stanno producendo effetti positivi sul biglietto verde se positivi, negativi nel momento in cui le release risultano invece negative. Oggi non avremo dati particolari, se non la bilancia commerciale europea (strutturalmente positiva, con isolati casi ricorrenti di negatività) che potrebbe portare volatilità, soprattutto in caso di sorprese positive, data la forza della moneta unica europea nei confronti del greenback mentre, a partire da domani, comincerà una serie di pubblicazioni che potrebbero portare novità sui mercati ed innescare movimenti direzionali di breve periodo. Oltre ai dati sull’inflazione inglese ed americana, avremo la decisione sui tassi della Federal Reserve ed i dati sui PMI dell’area euro, con le commodity currencies che saranno interessate dal Pil neozelandese e dall’inflazione e le vendite al dettaglio canadesi. Operativamente parlando crediamo che non sia ancora arrivato il momento di affidarsi a qualche correlazione tra i mercati, continuiamo a monitorare i singoli strumenti finanziari in base ai propri livelli tecnici e ci aspettiamo una buona volatilità (potenzialmente c’è, le volatilità implicite prezzate dalle opzioni sono su valori elevati).<br />
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<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/213955d1371449447-euro-forte-alle-porte-dellestate-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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EurUsd – grafico orario<br />
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EurUsd<br />
L’euro sta consolidando all’interno di una figura di restrizione di volatilità che restituisce dei livelli dinamici da poter seguire a livello di analisi ma che, operativamente parlando risultano essere difficilmente sfruttabili per dei breakout a causa della vicinanza dei livelli di minimi e di massimi precedenti. Vi sono però degli spunti di riflessione interessanti sui quali ragionare. Le medie orarie risultano essere impostate a rialzo ed i prezzi continuano a muoversi sopra di esse (la 100, in ultima istanza, sta facendo da supporto dinamico). Se ci si sposta su un grafico a 4 ore poi, si nota come ci si trovi sopra la media a 21 (che ha accompagnato le quotazioni fino a qui) e come il triangolo di potenziale continuazione sia più evidente. Attenzione dunque a potenziali salite oltre i massimi, che se dovessero superare area 1.3430 potrebbero far accelerare i prezzi. L’area di supporto principale da seguire passa sotto le medie orarie e comunque, fino a quando ci troviamo sopra 1.3230 non andremo a considerare scenari ribassisti su cui lavorare.<br />
	<br />
UsdJpy	<br />
Tentativo di correzione per il dollaro yen nella notte, che non è comunque stato vivace, se consideriamo i movimenti di rialzo visti sul Nikkei. Ci troviamo in una potenziale fase laterale di accumulo, con le medie orarie impostate a ribasso, sotto i punti statici passanti in area di 95.00 e con la media a 21 a 4 ore che sta funzionando come resistenza dinamica. Attenzione alla potenziale formazione di una divergenza rialzista a 4 ore, il che implicherebbe la ricerca di nuovi minimi sui prezzi, prima di pensare ad eventuali risalite. Curiamo dunque i minimi di 94.00 e consideriamo delle idee ribassiste sotto 93.75 (93.50 e 93.30 i potenziali allunghi).<br />
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EurJpy<br />
Situazione simile a quella del UsdJpy sul cross EurJpy, con l’area intorno a 126.40 (estendibile fino a quella passante sotto 127.00) che può essere considerata come resistenza. L’eventuale raggiungimento dei minimi potrebbe fornire buone indicazioni di rottura in caso di lontananza dello stocastico orario dalla zona di ipervenduto.<br />
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GbpUsd	<br />
Apertura in gap rialzista per il cable  che è andato a richiuderlo per poi scendere in maniera importante. Non siamo scesi sotto i supporti di breve e troviamo difficile seguire l’andamento tecnico su un grafico orario, data la mancanza di indicazioni interpretabili. Crediamo che l’area di 1.5650 sia la più importante da seguire e che potrebbe portare ad accelerazioni di volatilità, da una parte o dall’altra, ma preferiamo seguire la price action intorno eventualmente a quel livello prima di pensare all’operatività. Una rottura potrebbe portare verso l’attacco di 1.5620 (il corrispondente di 1.3230 sull’euro), mentre una tenuta di area 1.5680 potrebbe essere propedeutica al tentativo di rottura dei massimi, che se superati potrebbero portare a 1.5770 ed in estensione 1.5810.<br />
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AudUsd<br />
Bandiera potenzialmente rialzista su un grafico orario dell’aussie, con i prezzi saliti bene insieme alle borse asiatiche e che potrebbero aver anticipato dei tentativi di salita cui potremmo assistere su euro e cable. Una rottura di 0.9675 diviene comunque necessaria prima di assistere a salite importanti e tutta l’area passante tra 0.9660 e 75 potrebbe essere pensata come una zona di vendita con stop e reverse sopra i massimi.<br />
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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>EURODOLLARO DI NUOVO SUI MASSIMI</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/614072-eurodollaro-di-nuovo-sui-massimi.html</link>
			<pubDate>Fri, 14 Jun 2013 06:46:59 GMT</pubDate>
			<description>Appare sempre più paradossale ma l’euro continua...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Appare sempre più paradossale ma l’euro continua ad apprezzarsi contro il dollaro americano, riportandosi sui massimi relativi in area 1,3380 sebbene ad incrementi decrescenti. Abbiamo già più volte ribadito negli ultimi giorni la difficoltà e probabilmente l’inutilità di interpretare il mercato da un punto di vista correlativo; solo poche settimane fa assistevamo infatti a movimenti concertati di dollaro americano che veniva comprato (perlopiù) e venduto in maniera generalizzata contro tutte le altre major senza eccezioni, e i cui flussi di liquidità si riversavano massicciamente sull’azionario che restava sostenutissimo e continuava a crescere senza soluzione di continuità. Ebbene quel presumibile rafforzamento del greenback ha subito una forte battuta di arresto in quanto le aspettative su possibili exit strategy della FED dal suo attuale piano di Quantitative Easing (3) sono andate raffreddandosi in ottica di breve termine, in quanto i miglioramenti sul fronte occupazionale appaiono meno continui e sostanziali di quanto si potesse credere in accezione previsionale. A dimostrazione di ciò vale la pena osservare la price action del FXCM Dow Jones Dollar Index, benchmark estremamente efficace per fornire una chiave di lettura generale del mercato, che si è portato via dai massimi storici a 10.800 e ha progressivamente violato i supporti più importanti compreso il 10.520 della giornata di ieri. A questo punto è opportuno domandarsi se l’indebolimento del biglietto verde possa perdurare o se invece la valuta dominante del mercato possa tornare ad essere comprata ed essere destinataria di nuovi flussi di liquidità non solo nel breve ma anche in ottica di gestione di portafogli orientata al medio periodo. Proprio in questa ultima accezione è riscontrabile infatti un afflusso di Investimenti Diretti Esteri proprio in valuta americana, che suggeriscono che proprio gli Stati Uniti sono percepiti come la area economica nella quale gli investimenti presentano i migliori ratio di Rischio/Rendimento nel momento in cui le economie emergenti si trovano di fronte ad una fase di passaggio in cui si trovano costretti a rendere la loro crescita sostenibile e legata allo stimolo della domanda interna, l’Eurozona mostra solo segni di debolezza e il Giappone rappresenta un punto interrogativo circa l’efficacia delle recenti politiche economiche e monetarie. Perciò pur escludendo l’attuale dibattito in seno alla FED, le cui decisioni sono comunque legate agli sviluppi di breve, potrebbero esserci fattori strutturali per il rafforzamento del dollaro americano. Sul fronte euro, il contesto resta particolarmente negativo ed è più simbolico che sostanziale ma emblematico il fatto che nuovi timori si stiano affacciando sul fronte greco. Inoltre, uno dei membri del Board della BCE Mersch è tornato sul tema del tasso d’interesse negativo sui depositi di liquidità overnight delle banche presso i forzieri di Francoforte, dimostrando come le incertezze all’intero dell’Istituto Centrale siano presenti nel momento in cui nessun fondamentale dell’economia migliora anche a fronte delle misure eccezionali implementate. Sul fronte yen invece vi sono state le Minute della Bank of Japan dalle quali emerge una fiducia circa i primi segnali positivi provenienti dagli indicatori economici, sebbene vi sia l’ammissione implicita che il raggiungimento di un target di inflazione al 2% in due anni appare piuttosto ambizioso e che ciò potrebbe portare ad eccessive speculazioni sulle aspettative di ulteriore QE da parte della BOJ (che se non alimentate potrebbero frenare il recente rialzo dei rendimenti dell’obbligazionario)  così come causare squilibri dei conti pubblici. E’ ripartito così un rafforzamento dello yen questa notte che potrebbe far rivisitare, contro il dollaro americano, i delicati punti tecnici in area 94. Ma per questo portiamoci all’analisi dei livelli tecnici.<br />
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EurUsd - grafico orario<br />
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EurUsd<br />
Molto precisa la price action dell’eurodollaro che continua a muoversi al rialzo per offire buone opportunità di rientrare in scia al trend sui puntuali ritracciamenti che avvengono sulle confluenze grafiche di livelli di supporto statici, dinamici e sulle medie mobili. Il grafico a 4 ore, con la media mobile esponenziale a 21 periodi, e il grafico a 1 ora, con quella a 100 periodi, sono stati in questo senso emblematici. Tuttavia la possibilità di una conformazione a doppio massimo in area 1,3380 appare più che sensata nel momento in cui dovessero cedere i primi punti tecnici e l’area ch e va da 1,3330 a 1,33 in primo luogo. A quel punto si potrebbe lavorare in vendita per obiettivi successivi a 1,3240 e 1,3185. La tenuta della sopracitata zona di prezzo rappresenterebbe invece un’ulteriore possibilità di ingressi long con ottimi Risk/Reward e con l’eventualità di trovarsi già nel mercato  per poter attendere break rialzisti sopra massimi verso 1,3430.<br />
	<br />
UsdJpy	<br />
I ribassi importanti che hanno interessato il cambio sembrano essersi in primo luogo infranti sui supporti a 94, da cui ci si è ben portati sulle prime resistenze di breve in area 95,50. L’attuale posizione del prezzo, mediana rispetto a questi due riferimenti, non suggerisce ottimali rapporti di Risk Reward per la ricerca di posizionamenti che sarebbero ottimali in ottica di Sop Entry proprio sopra 95,70 per obiettivi in area 97 e sotto i minimi per breakout ribassisti che diverrebbero verosimili per l’area di 92,70.<br />
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EurJpy<br />
Dopo aver fornito la sensazione di rotture al ribasso, il cross ha beneficiato nel pomeriggio di ieri del contemporaneo rialzo dei cambi originali eur/usd e usd/jpy riuscendo a mettere a segno oltre tre figure dai minimi relativi a 125. 126,20 il primo prezzo per pensare a posizionamenti corti in ripresa dei minimi e 127,20 per quelli long con prime prese di profitto in area 128 superato il quale ci potrebbe essere spazio per ulteriori 100 pips.<br />
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GbpUsd	<br />
Nuove prove di rottura al rialzo per il cable, che ora testa la media mobile semplice a 200 periodi sul grafico giornaliero in area 1,57. La possibile divergenza regolare ribassista con l’oscillatore stocastico potrebbe suggerire ingressi short con buoni RR, seguendo un approccio conservativo nel momento in cui si attende il superamento della media a 21 periodi transitante per 1,5650 per target a 1,56 e 1,5490 in estensione. A 1,5830 il livello di approdo ideale se dovesse esserci una rottura rialzista, sopra 1,5730.<br />
 <br />
AudUsd<br />
Ancora buono il canale rialzista sul cambio che si è portato via dai minimi e ha mostrato buoni segni di ripresa andando a raggiungere perfino gli importanti livelli in area 0,9680. Il pivot a 0,9575 può rappresentare il benchmark per l’operatività intraday, come supporto per ritorni sui massimi relativi con possibilità di assistere ad approfondimenti rialzisti fino a 0,98, e come punto di violazione al ribasso verso il supporto dinamico (base del canale) in area 0,9530.<br />
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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Davide Marone</dc:creator>
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		<item>
			<title><![CDATA[IT'S RAINING YEN!]]></title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613988-its-raining-yen.html</link>
			<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 06:56:55 GMT</pubDate>
			<description>In questa settimana dei mercati caratterizzata da...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>In questa settimana dei mercati caratterizzata da volatilità solo a fiammate, senza alcun dubbio ciò che maggiormente risalta è il prepotente apprezzamento dello yen giapponese. Il cambio originale, che lo vede contro il dollaro americano, dopo essersi allontanato dai massimi relativi poco sopra 103 ha poi stornato fino alle resistenze in area 95 per poi andare a sua volta ritracciare su formazione di pin candle daily che potevano preludere a nuovi rialzi; segnali che tuttavia attendevano conferme da un punto di vista tecnico di tenuta dell’area di supporto importante e che non vi sono verificati, fornendo la possibilità di assistere a nuovi minimi. Diversi fattori hanno condotto a questa brusca inversione della quotazione che  non più tardi di un mese fa sembrava destinata a decollare verso ambiziosi target bullish, sull’onda dell’entusiasmo generato dalla politica economica implementata dal Premier nipponico Abe di concerto con la Bank of Japan la quale ha messo in campo una massiccia manovra di quantitative easing: in primo luogo, i timori circa una crescita economica inferiore alle aspettative (anche e per via della crescita globale), le perplessità in relazione all’enorme debito pubblico giapponese che si è ovviamente incrementato e soprattutto i dubbi circa la risolutezza della Bank of Japan, da sempre ritenuto l’istituto centrale  più credibile in assoluto. Il crollo dell’azionario giapponese e il repentino rialzo dei tassi di interesse delle obbligazioni governative non sono perciò che l’effetto, non la causa, insieme naturalmente al forte apprezzamento della valuta. Ma a ben interpretare queste dinamiche, ci accorgiamo di come possano essere valide nel breve termine più che nel medio-lungo se si considera che i rendimenti dei titoli di stato nella parte lunga della curva dei tassi rimangono sopra al punto di minimo, che il mercato azionario è comunque cresciuto di oltre il 50% da inizio anno e che la crescita economica annualizzata è al 3,5% per il primo trimestre (numeri impensabili per l’Europa ma anche per gli Stati Uniti). Questo perciò sottende a una spiegazione che vede negli effetti destabilizzanti di un improvviso cambiamento di rotta della politica economica nipponica, le cause di ciò che ora sta avvenendo; insieme naturalmente ad una svalutazione della divisa domestica che in così poco tempo era verosimilmente insostenibile. Non vogliamo perderci in eccessivi approfondimenti macro, ma vale la pena di inquadrare una situazione più generale in cui per motivi interni, legati cioè strettamente al Giappone, e per motivi “esterni”, legati alle altre economie e come emblema è individuabile il pericoloso balzo all’insù dei rendimenti dei Treasury americani, lo yen è andato ad apprezzarsi e potrebbe continuare a farlo, soprattutto se si considera la possibile avversione al rischio che è andata generandosi e che ha visto premiare anche il franco svizzero, da sempre safe haven. L’ultimo elemento, per chiudere il cerchio, è legato alle attese circa possibili dismissioni da parte della Fed del suo QE3 che appaiono per ora differite nel tempo con l’effetto di privare il mercato delle aspettative che avevano finora sostenuto il dollaro americano e il mercato azionario, che registra sempre più scricchiolii evidenti. Brevissimo discorso a parte lo meritano le commodities currencies che continuano invece a deprezzarsi contro il green back, anche a fronte di dati migliori delle attese come nel caso del dollaro australiano; la release di questa notte circa tasso di disoccupazione e variazione del livello di disoccupazione è stata infatti pubblicata migliore del consensus ma non è stata in grado di sollevare l’aussie, afflitto da un forte momentum bearish in gran parte legato al taglio dei tassi e alle aspettative su ulteriori tagli. Ciò infatti potrebbe spezzare storicamente le logiche di carry trade, che avevano contribuito a sostenere la valuta australiana che restava oramai  l’attrazione principale tra le major per flussi di liquidità volti a sfruttare i differenziali di tassi. Ma passiamo alla valutazione dei livelli tecnici.<br />
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<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/213262d1371106547-its-raining-yen-usdjpy13.png" border="0" alt="Name:  usdjpy13.png
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UsdJpy - grafico a 4 ore<br />
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EurUsd<br />
Volatilità subito in incremento questa mattina con il cambio principe che, dopo tentativi in violazione dell’area di 1,3330, è ora interessato da acquisti considerevoli in grado di spingerlo sulle prime resistenze degne di nota in area 1,3390 oltrepassato il quale si potrebbe aprire la strada fino a 1,3430. Da seguire con grande attenzione il posizionamento della media mobile esponenziale a 21 periodi sia su grafico a 4 ore che a 1 ora per entrare sui test della stessa sulla scia rialzista, per possibili ritracciamenti proprio in area 1,3330/40 e in maniera più ampia a 1,33. Il ritorno sotto questa soglia potrebbe invece condurre a importanti correzioni per 1,3265 in primis e 1,3240 in secondo luogo.<br />
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UsdJpy	<br />
Negate la pin daily sul cambio, precisa e potente è stata la rottura dei minimi relativi a 95 per possibili approdi sul primo livello di supporto importante a 93,60. Anche in questo caso la media mobile esponenziale a 21 periodi sul grafico orario ha funzionato in maniera egregia nell’accompagnare da resistenza dinamica il prezzo. Correzioni di breve possibili a 94,45, oltrepassato il quale diverrebbe nuovamente 95 il punto di maggiore attenzione.<br />
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EurJpy<br />
Discorso molto simile anche per il cross derivato, che vede puntualmente prevalere l’effetto di usd/jpy rispetto a quello di eur/usd dal momento che essi si muovono in maniera inversamente correlata, ma non equiproporzionale. Delicato il minimo precedente a 126,20 (minimo della pin daily), che è proprio in questi minuti in discussione e la cui rottura definitiva potrebbe accompagnare il prezzo a quota 125. 127, 10 livello importante per correzioni al rialzo.<br />
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GbpUsd	<br />
Quadro tecnico molto simile a quello dell’eurodollaro, come ormai succede da tempo. Qui tuttavia, non si stanno ponendo in essere nuovi massimi sull’importante area di resistenza in area 1,5680 su cui transila la media mobile semplice a 200 periodi del grafico giornaliero. Se ci dovesse essere il breakout di questo punto gli obiettivi sarebbero ambiziosi a 1,5775. Vale la pena seguire il time frame orario dove la media a 21 periodi lavora da supporto dinamico (insieme al pivot point) dando la possibilità di rimettersi lunghi sul suo test per poi ragionare in ottica di rottura al rialzo. Se la media dovesse cedere, potrebbe manifestarsi definitivamente la divergenza ribassista H1 con l’oscillatore stocastico per ritorni a 1,56.<br />
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AudUsd<br />
Molto buona la divergenza ribassista regolare con lo stocastico di ieri pomeriggio e che ha continuato a lavorare bene fino a questa notte, portando il prezzo sui supporti a 0,9430. In atto ora l’ennesima correzione rialzista, ben visibile su 4 ore, che insieme alla divergenza inversa ribassista proprio di quest’ultimo time frame potrebbe farci assistere a tentativi di ripresa dei livelli a 0,9530 per nuove vendite volte poi ai minimi relativi a 0,9320. 0,9580 il primo livello di resistenza, sui timidi segnali di ripresa riscontrabili a livello di time frame giornaliero.<br />
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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Davide Marone</dc:creator>
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			<title>BUND SOTTO I SUPPORTI ED EURO SULLE RESISTENZE</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613893-bund-sotto-i-supporti-ed-euro-sulle-resistenze.html</link>
			<pubDate>Wed, 12 Jun 2013 06:05:13 GMT</pubDate>
			<description>Ci troviamo di fronte a una di quelle situazioni...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Ci troviamo di fronte a una di quelle situazioni dove andare ad interpretare l’andamento dei mercati, soprattutto se cerchiamo delle correlazioni tra di loro, risulta difficile (siamo onesti intellettualmente), ma che, tecnicamente parlando, su alcuni strumenti finanziari ci restituiscono delle configurazioni molto valide per poter lavorare. Il concetto di fondo, che li vede muoversi secondo le aspettative soprattutto sul fronte dei dati macro Usa e delle future mosse “di liquidità” da parte delle banche centrali interessate (Fed, BoJ, BCE e BoE), rimane valido ed in questo quadro, yen e franco svizzero continuano a mostrare andamenti inversamente correlati al rischio, anche se l’indecisione sul fronte borsistico sta evitando la partenza di movimenti strutturali di medio periodo da poter eventualmente valutare per posizionamenti strategici. Dall’ambiente macroeconomico non stanno arrivando notizie in grado di concertare le aspettative degli investitori, che rimangono per lo più concentrate sul breve periodo, dove ogni dato importante rilasciato potrebbe essere foriero di volatilità. Oggi sarà il turno della Gran Bretagna (ora 10.30) con la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro e della produzione industriale dell’area euro (ore 11.00), che potrebbero aiutare euro e sterlina (in caso di pubblicazioni positive) a tentare la rottura delle resistenze sulla quali ci siamo riportati in tarda serata e intorno alle quali stiamo consolidando proprio nel momento in cui scriviamo. Parlando invece di materie prime sembra di vivere in un mondo a parte, con l’oro ancora sotto pressione ma sopra i supporti principali di medio periodo ed il petrolio che continua il suo andamento laterale che perdura ormai da quasi un anno e che in questo frangente sembra possa essere indirizzato verso la ricerca dei supporti di breve periodo. Sul fronte obbligazionario invece troviamo un bund che ha rotto i supporti di breve periodo e che sta mostrando un rialzo importante dei rendimenti, il che non ci fa escludere la possibilità di continuare a vedere dei tentativi di discesa dei prezzi, che se dovessero oltrepassare area 141.75 potrebbero tentare l’approfondimento verso area 141.30.<br />
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<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/212846d1371017091-bund-sotto-i-supporti-ed-euro-sulle-resistenze-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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GbpUsd – grafico orario<br />
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EurUsd<br />
Sul fronte valutario ci troviamo con una moneta unica che durante la notte ha subito una contrazione di volatilità (come spesso accade) e che ora potrebbe tentare l’avvicinamento ai supporti prima di, eventualmente, tentare delle nuove salite. La rottura a ribasso della congestione è avvenuta mentre preparavamo il nostro pezzo, ma si trattava davvero di pochi punti, difficili da sfruttare operativamente. Meglio concentrarsi sull’area di 1.3230, per vedere se il mercato riuscirà a resistere e a tentare il raggiungimento dei massimi visti ieri. Attenzione all’eventuale superamento di 1.3330, che potrebbe portare ad aumenti di volatilità a rialzo e alla media mobile a 21 periodi passante su un grafico a 4 ore (guardare per credere).<br />
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UsdJpy	<br />
Il UsdJpy ha continuato la sua strada di indebolimento, superando nuovamente a ribasso l’area di 96.00, senza tuttavia raggiungere i livelli di minimo precedenti. Tutta l’area compresa tra 97.00 e 97.50 potrebbe risultare buona (presenza di medie e punti precedenti) per pensare a vendite di dollaro, tenendo conto che un suo superamento potrebbe portare a rivalutazioni del greenback fin’oltre 98.00.<br />
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EurJpy<br />
EurJpy vicino anch’esso alle resistenze, individuabili tra 129.00 e 129.45. Una loro tenuta potrebbe riproporre le aree di minimo visitate ieri, mentre un superamento di 129.65 potrebbe rappresentare una buona occasione per pensare a vendite di yen, con obiettivi ipotizzabili in area 130.25.<br />
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GbpUsd	<br />
Media a 21 periodi su un grafico a 4 ore da osservare con attenzione anche sul cable, dove a 1.5560 passa l’area di supporto dinamica in assoluto più importante. Questa coincide con la linea di trend rialzista che sta accompagnando il movimento di salita dopo il doppio minimo di fine maggio e che potrebbe essere raggiunta in caso di superamento ribassista di 1.5610 (anche se il risk reward per tentare questa operazione non è dei migliori). Meglio, a nostro parere, attendere un eventuale movimento ribassista per valutare se pensare ad acquisti sui supporti. In caso di rottura di 1.5665 invece, è lecito attendersi dapprima il raggiungimento di 1.5700 ed in estensione 1.5730 (punti precedenti).<br />
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AudUsd<br />
Rimbalzo deciso del dollaro australiano, che si è fermato nei dintorni della media mobile a 100 oraria e sui punti precedenti. Questa mattina ci siamo già allontanati dalle resistenze, che fornivano un’ottima possibilità dal punto di vista del risk reward per poter pensare ad acquisti di dollaro americano. Occorre ora attendere un’eventuale tentativo di rottura ribassista di area 0.9400 da valutare sotto 0.9375, mentre in caso di ritorno sopra 0.9460 potremmo assistere a buoni tentativi di ripresa dei prezzi, con primi obiettivi in area 0.9500.</div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>DOLLARO ANCORA IN FLESSIONE</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613807-dollaro-ancora-flessione.html</link>
			<pubDate>Tue, 11 Jun 2013 06:42:52 GMT</pubDate>
			<description>Le dinamiche correlative che seguiamo ormai da...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Le dinamiche correlative che seguiamo ormai da alcune settimane hanno trovato conferma anche nella giornata di ieri nella quale il dollaro americano ha mostrato ancora segni di temporanea debolezza nel momento in cui i tentativi di apprezzamento contro le altre major sono andati a svilirsi contro i primi supporti/resistenze individuabili a livello intraday. L’eurodollaro ha infatti fermato il suo lieve percorso ribassista in area 1,3185 per poi riportarsi vicino ai massimi relativi in area 1,3280, così come il cable tornato in area 1,56, mentre l’usd/jpy è andato a ritestare area 98 dopo il rimbalzo di venerdì che lo aveva visto passare da quota 95 fino ad oltre 99. Per proseguire con l’analisi intermarket, assistiamo ancora a Borse ancora piuttosto interdittorie e comunque ben lungi da riprese importanti dopo i recenti notevoli ribassi e a materie prime finanziarie perlopiù ancorate all’interno di compressioni di prezzo e volatilità. Segnali di prezzo degni di nota si sono avuti invece sull’obbligazionario ed in particolare sul Bund, il cui prezzo è andato con decisione a violare l’importante supporto a 143 con ovvio e contestuale rialzo del rendimento a 1,60%, nell’ambito di un più ampio e preoccupante rialzo dei bond governativi a livello generalizzato. Permangono dunque le relazioni che vedono il dollaro comprato o venduto contro tutte le altre valute senza eccezioni su quelle che sono, seppur con accezione diversa rispetto al 2012, dinamiche di risk on e risk off, alle quali si aggiungono le Borse che si trovano in linea con il green back (comprate cioè insieme ad esso) e materie prime (metalli in particolare) che, seppur con più incertezza, seguono a ruota. Il mercato sta scontando nei prezzi degli strumenti finanziari perciò tutte le perplessità circa le aspettative sulle future manovre della FED, con il più recente dato sul mercato del lavoro Usa che non ha certo aiutato in quanto ha mostrato una situazione in chiaroscuro dal punto di vista dei nuovi posti di lavoro creati e del tasso di disoccupazione. Una possibile sottrazione di liquidità dai mercati potrebbe infatti innescare importanti flussi in acquisto di biglietto verde e far mancare il carburante necessario per sostenere l’azionario a questi livelli, azionario che rischierebbe perciò pesanti vendite salvo poi poter rinsavire supportato però da fondamentali rafforzati e dunque da eventuali miglioramenti sul fronte dell’economia reale. Al di là di un necessario e basico alveo macroeconomico, da un punto di vista esclusivamente operativo vale la pena di seguire questi ragionamenti dettati naturalmente dalle aspettative - quelle che in definitiva concorrono alla formazione dei prezzi delle attività finanziarie – attraverso l’analisi dei livelli tecnici da cui dipendono i nostri posizionamenti. <br />
Spostando il focus dal dollaro americano allo yen, va riportato come il meeting della Bank of Japan non abbia comunicato modifiche rispetto al piano di acquisto di asset, deludendo le aspettative circa un’ estensione della maturity  dei prestiti da 1 anno a 2, misura che avrebbe rivestito il ruolo di calmierante la volatilità innescatasi sui bond giapponesi. Ricordiamo a questo proposito la Press Conference del Governatore della Bank of Japan Kuroda prevista per le 8,30 italiane, che probabilmente genererà più attese che volatilità, ma che vale la pena si seguire se ci si trova in posizione sullo yen per le implicazioni soprattutto in ottica di ulteriore indebolimento dello stesso così come suggerito dai quadri tecnici un po’ più di lungo (leggasi grafici giornalieri).<br />
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<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/212416d1370932904-dollaro-ancora-flessione-aussie11.png" border="0" alt="Name:  aussie11.png
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AudUsd - grafico orario<br />
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EurUsd<br />
Zona nuovamente delicata per l’eurodollaro che non è riuscito ascendere oltre l’1,3185, riportandosi così vicino ai massimi relativi e all’importantissima area di resistenza a quota 1,33. Ieri il grafico a 4 ore appariva quello migliore a descrivere il quadro tecnico del cambio, con l’ottimo rimbalzo sulla media esponenziale a 21 periodi dello stesso per quelle che ora vanno ad essere potenziali conformazioni di inversione 123 potenzialmente propedeutiche ad importanti ribassi. Ribassi che passano dai livelli tecnici di breve, 1,3240 su tutti, su cui transita la precisa media a 21 sul grafico orario sul quale si potrebbe sviluppare una divergenza ribassista con l’oscillatore stocastico. 1,3185 in questo caso l’obiettivo che precede ,l’ancor più importante 1,3120 che, una volta rotto aveva dato impulso al clamoroso rally di giovedì scorso. Avvicinamenti in area 1,33 sarebbero da studiare con attenzione nel momento in cui il fallimento di doppi massimi potrebbe aprire la strada a decisivi breakout  verso 1,3375.<br />
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UsdJpy	<br />
Vendite importanti hanno riguardato il cambio nella notte, sulle aspettative deluse circa possibili modifiche al piano di acquisto asset da parte della BOJ. Vendite che non sono tuttavia andate oltre il supporto a 97,70. Sul grafico a  ore si può apprezzare una divergenza inversa ribassista con lo stocastico in grado, sulla violazione del sopracitato livello, di portare il prezzo a rivisitazioni in area 96,60. Superamenti del pivot point, nonché dell’incrocio delle medie 21 e 100 sull’orario a quota 98,50, indurrebbero invece acquisti per i livelli di 98,90 e 99,35.<br />
 <br />
EurJpy<br />
Più spedito qui il cammino rialzista, supportato dai temporanei rialzi congiunti di usd/jpy ed eur/usd, sul pattern di pin rialzista del grafico giornaliero. Come nel cambio precedente, su time frame a 4 ore possiamo apprezzare una divergenza inversa ribassista il cui sviluppo dipende dal superamento ingiù dell’area di supporto individuabile tra 130,25 e 130 per obiettivi in primis a 129,50 e 129 in secondo luogo. La tenuta della zona di supporto può invece riportarci a 131 e 131,30.<br />
<br />
GbpUsd	<br />
Il quadro tecnico è molto simile a quello dell’Eurodollaro, di cui ricalca appieno la dinamica di ritracciamento ben visibile sul 4 ore sul livello statico a 1,5490 e sulla media mobile a 21 periodi. Cruciale ora la tenuta di 1,56 che potrebbe far rimbalzare il prezzo su un potente pattern 123 di inversione verso proprio 1,5490 in primo luogo. Il superamento di 1,56 ci porterebbe di nuovo verso 1,57 dal quale valutare rotture rialziste fino a 1,58.<br />
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AudUsd<br />
Cuneo ribassista ben visibile sul cambio, ancora avvolto in una importante spirale ribassista che lo vede ancora in sequenza di massimi decrescenti e che lo avvicinano al delicato punto di 0,9390, importante punto di swing che risale addirittura all’ottobre del 2011 e  la cui rottura potrebbe portare a ideali target a 0,9230. Il superamento al rialzo prima di 0,9436 e poi 0,9475 aiuterebbe allo sviluppo della potenziale divergenza regolare bullish per obiettivi a 0,96.<br />
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Partecipa dal tuo PC al <b><font size="3"><font color="#008000">MORNING MEETING delle ore 9.30</font></font></b>, dove si analizzeranno i livelli chiave di mercato in diretta. Registrati alla <a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><font size="3"><b><font color="#0000FF">LIVE TRADING ROOM</font></b></font></a></div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Davide Marone</dc:creator>
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		</item>
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			<title>NFP MISTI: I MERCATI FESTEGGIANO</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613733-nfp-misti-i-mercati-festeggiano.html</link>
			<pubDate>Mon, 10 Jun 2013 06:25:38 GMT</pubDate>
			<description>I tanto attesi Non Farm Payrolls rilasciati...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>I tanto attesi Non Farm Payrolls rilasciati venerdì hanno mostrato una creazione di posti di lavoro pari a 175 mila unità, al di sopra delle aspettative degli analisti, mentre il dato precedente è stato rivisto a ribasso da 165k a 149k, con il tasso di disoccupazione risalito da 7.5% a 7.6%. Dato buono o dato cattivo? Guardando soltanto i numeri, questa pubblicazione risulta dipingere un quadro di stallo del mercato del lavoro americano, ma a giudicare dalla reazione dei mercati, esso è stato interpretato in maniera positiva dagli investitori, che dopo l’incertezza iniziale sulle eventuali posizioni da prendere (a parte lo S&amp;P500 e le borse americane che da subito hanno mostrato di gradire la release), sono andati a premiare la pubblicazione acquistando dollari, borse e tentando di vendere le materie prime, cosa riuscita sull’oro ma rientrata velocemente sul petrolio. Se andiamo ad effettuare una comparazione con la reazione precedente, dove le 165 mila buste paga avevano deluso le aspettative e dove il dollaro era stato inizialmente comprato per poi tornare ad essere venduto, ci rendiamo conto di come le aspettative reali si fossero mosse a ribasso per quanto riguarda il trend del mercato del lavoro, che potenzialmente poteva essere interpretato come ribassista. Un dato misto come questo va a portare un momento di pausa e di riflessione sulla situazione occupazionale a stelle e strisce, lasciando gli animi degli investitori abbastanza tranquilli a riguardo. Siamo ancora in attesa di giungere alla soglia del 6.5% sul fronte della disoccupazione, livello al quale la Fed potrebbe decidere di modificare il proprio piano di QE (alcuni analisti, noi compresi, pensiamo che già dal livello di 7.1/7.2% potrebbero sorprenderci) ed ogni pausa su questa strada allontana o comunque rimanda la concreta possibilità di assistere ad un inferiore livello di iniezioni di liquidità. Liquidità che, come sappiamo, è in grado di ridare ottimismo sui mercati finanziari. Continuiamo a seguire questa logica di analisi, contemplando gli scenari di risk on e di risk off che per il momento sembrano reggere, con gli yen ed i franchi svizzeri in grado di finanziare gli acquisti di borse, con il dollaro che è correlato positivamente a quest’ultime e con le materie prime da considerare come mosche bianche, da valutare sui livelli. La settimana corrente è partita in maniera frizzante. Abbiamo di fatti assistito alla pubblicazione di diversi dati rappresentativi dell’economia cinese, che sono andati nella sostanza a deludere, anche se lievemente, le aspettative degli analisti. L’inflazione ha mostrato un rallentamento su base annuale di 0.3 punti percentuali, passando da 2.4% a 2.1% (consensus 2.5%), mentre la produzione industriale (per il mese di maggio) ha mostrato ottimi ritmi di crescita, pur rallentando lievemente da 9.3% a 9.2%, con aspettative che vedevano invece un leggero incremento (9.4%). Questo è andato a pesare in maniera importante sul dollaro australiano, che ha aperto in gap ribassista andando a formare nuovi minimi nei confronti del dollaro americano, anche se a dire il vero un piccolo gap si è verificato anche sugli altri cambi e tutti sono stati a favore del dollaro americano, con il Nikkei in grado di salire dopo aver richiuso il piccolo gap, anche qui rialzista. Giornata che potrebbe risultare mossa da dinamiche di risk on e risk off, soprattutto con l’avvento della liquidità americana, in assenza di dati importanti seguiamo i mercati in quest’ottica.<br />
<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/212090d1370845535-nfp-misti-i-mercati-festeggiano-iiuh.png" border="0" alt="Name:  iiuh.png
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AudUsd – grafico orario<br />
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EurUsd<br />
Il mancato superamento di area 1.3190 ha evitato un approfondimento verso 1.3100 e ha fatto tornare il cambio sopra 1.3200, andando a sfiorare 1.3300 e poi riportandosi intorno a 1.3200. Abbiamo trovato i supporti statici di breve periodo tra qui e 1.3085 e data l’inclinazione principale della correzione non ci sentiamo di escludere tentativi di discesa fino a 1.3150, da considerare ancora come correzione dalla quale potrebbe essere possibile ripartire (qui passa anche la media a 100 oraria). Una volta superata l’area di 1.3140 sarà possibile considerare scenari ribassisti, mentre un ritorno sopra 1.3235 potrebbe rappresentare una buona occasione per assistere ad aumenti di volatilità verso i massimi.<br />
<br />
UsdJpy	<br />
La buona reazione del dollaro di fronte ai dati americani di venerdì è andata ad allontanare il UsdJpy dai minimi, riportando i prezzi sopra 97.85, livello che consideravamo per un reverse verso 98.75, area non raggiunta ma avvicinata (98.50) il che ha dato buone possibilità operative. Ora ci troviamo sotto la media a 100 oraria, che insieme ai punti precedenti, passanti proprio per il potenziale target di venerdì a 98.75 potrebbe rappresentare una buona resistenza. Un ritorno sopra 99.10 potrebbe aprire le porte a buoni tentativi di rivalutazione del dollaro, mentre un ritorno sotto 97.75 può essere propedeutico a discese verso 97.25.<br />
 <br />
EurJpy<br />
Anche qui il reverse sopra 129.50 ha portato ad una buona salita (operativamente sfruttabile) anche se non sono stati raggiunti i target ipotizzati a 130.50. Qui è possibile seguire la potenziale formazione di una divergenza ribassista sul grafico orario, eviteremmo di lavorare su eventuali rotture a meno di vedere EurUsd e UsdJpy muoversi dalla stessa parte (situazione non compatibile con il movimento all’unisono del dollaro americano).<br />
<br />
GbpUsd	<br />
Dopo la rottura dei supporti dinamici di breve il cable è andato a superare 1.5525, livello dove pensavamo potesse avvenire un’inversione di breve, partita ma rientrata in poco tempo, dopo aver raggiunto e tentato di superare l’area di 1.5500. Ci troviamo ora all’interno di un triangolo individuabile su un grafico orario, usciti dal quale i prezzi potrebbero tentare di avvicinarsi a 1.5485, livello oltre il quale è possibile valutare accelerazioni che potrebbero portarsi all’interno di tutta l’area di congestione precedente, passante tra 1.5460 e 1.5440. Superato anche quest’area sarà possibile valutare tentativi di approfondimento verso 1.5390. Se dovessimo risalire sopra 1.5575, il mercato potrebbe intensificare gli acquisti di sterline, provando a raggiungere dapprima 1.5620 ed in estensione i massimi (se superato 1.5640). <br />
 <br />
AudUsd<br />
Buoni i livelli individuati sul dollaro australiano che, come da indicazioni continuative che riceviamo dal sentiment di mercato, ha compiuto nuovi minimi. Siamo sotto la media a 21 oraria ma, operativamente parlando preferiamo attendere la potenziale formazione di una divergenza rialzista su un grafico a 4 ore.<br />
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Partecipa dal tuo PC al <b><font size="3"><font color="#008000">MORNING MEETING delle ore 9.30</font></font></b>, dove si analizzeranno i livelli chiave di mercato in diretta. Registrati alla <a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><font size="3"><b><font color="#0000FF">LIVE TRADING ROOM</font></b></font></a></div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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			<title><![CDATA[FAME DI LIQUIDITA']]></title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613649-fame-di-liquidita.html</link>
			<pubDate>Fri, 07 Jun 2013 06:59:18 GMT</pubDate>
			<description>Situazione molto chiara sui mercati dopo la...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Situazione molto chiara sui mercati dopo la conferenza stampa di Draghi, presidente della BCE, il quale ha deciso di mantenere i tassi di riferimento per il sistema interbancario a 0.50% ma soprattutto, e questa è la chiave di lettura corretta a nostro parere, ha dichiarato che portare i tassi di deposito sotto lo zero potrebbe produrre effetti distorsivi sul mercato del credito. La spada di Damocle si è staccata ieri pomeriggio dopo queste parole andando a tagliare le corde del rischio, soprattutto in Europa. Le borse sono state vendute in maniera veemente, andando a chiudere in territorio negativo in tutti i Paesi, con le borse americane che hanno seguito i movimenti ma che sono riuscite a recuperare, creando però nuovi minimi di periodo senza andare tuttavia ad approfondire sotto i supporti di medio, il che ci mostra come esista un disallineamento sul medio periodo tra le borse americane e quelle europee, dove le prime stanno godendo di condizioni migliori che sono state in grado di portare i prezzi sui massimi visti. Sul valutario abbiamo assistito a forti vendite di dollari americani, in linea con le correlazioni che stiamo cominciando a studiare, con un’ottima ripresa anche dello yen, che ci conferma il quadro di risk off andatosi a creare. Se completiamo la view guardando agli obbligazionari, abbiamo avuto degli spread sopra 280 punti base tra BTP italiano e Bund Tedesco e di oltre 300 punti tra i titoli spagnoli ed il benchmark tedesco. Il fatto che non vi sia intenzione né di iniettare liquidità nell’economia europea da parte della BCE (economia prevista in rallentamento sul 2013 a -0.6% ed in crescita per il 204 a +1.1%), né di portare i tassi sui depositi che le banche commerciali possono decidere di effettuare overnight sull’istituto di Francoforte sotto lo zero, ha fatto capire come sia le condizioni di liquidità reali che di circolazione di liquidità all’interno del circuito interbancario non miglioreranno, e anche il più puritano degli analisti dovrà convenire con noi che, a queste condizioni di congelamento del credito, sarà difficile uscire da questa situazione di empasse. Le banche non saranno incentivate a prestarsi denaro e quindi tutto rimarrà presumibilmente così, senza dunque creare condizioni reali affinchè si riesca a trasferire liquidità all’economia reale. <br />
 <br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/211667d1370588355-fame-di-liquidita-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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<br />
UsdJpy – grafico orario<br />
<br />
L’Europa è come un prato pieno di semi. Senza acqua, sarà dura far nascere qualcosa. Ebbene, quell’acqua è rappresentata dalla liquidità che rappresenta, in questo momento, il fine ultimo di una banca centrale che deve soltanto svolgere il suo compito: fornire la liquidità necessaria affinchè le potenzialità inespresse dell’industria vengano sfruttate (il che significa permettere di produrre alle aziende e di acquistare ai consumatori). Oggi sarà un’altra giornata interessante, dove verranno pubblicati i dati sui Non Farm Payrolls americani (attese 168k vs precedente di 165k - lo seguiremo insieme nella nostra Live Trading Room) che potrebbero portare molta volatilità sui mercati e mostrare delle reazioni pro dollaro in caso di release positiva e contro dollaro in caso di un numero minore di nuovi posti di lavoro creati rispetto alle aspettative. Passiamo ora a valutare i quadri tecnici che si sono creati dopo i fortissimi aumenti di volatilità visti ieri e raccomandiamo molta prudenza nell’operare a causa dei nuovi potenziali strappi di mercato.<br />
<br />
EurUsd<br />
Euro che ha raggiunto 1.3300 prima di ripiegare sopra quello che sembra essere il supporto di breve più importante, ossia 1.3225. Quest’area, dove passa anche la media a 21 oraria, potrebbe rappresentare un buon supporto per pensare ad acquisti di moneta unica europea, tenendo conto che un ritorno sotto 1.3190 potrebbe portare ad accelerazioni verso la figura. Un superamento dei massimi della notte potrebbe invece riportare verso 1.3300, la cui rottura definitiva potrebbe essere valutata sopra 1.3330.<br />
<br />
UsdJpy	<br />
Buona la rottura a ribasso ipotizzata ieri su UsdJpy, che ha esteso fin’oltre 96.00 durante la notte, dopo che dal Giappone sono arrivate dichiarazioni circa la non volontà di intervenire sui mercati per indebolire lo yen. Anche lo Speculativ Sentiment Index, come visto ieri sul dollaro australiano, ha fornito delle ottime indicazioni ribassiste (ci trovavamo a 2.95 sul lato long) ed ora ci troviamo sotto la media a 21 oraria e sotto i punti precedenti, passanti intorno a 97.50. Tutta questa potrebbe essere un’area dove pensare a nuovi acquisti di yen, tenendo presente che un superamento rialzista di 97.85 potrebbe portare a tentativi di ritorno verso la resistenza più importante passante a 98.75.<br />
 <br />
EurJpy<br />
Buone le aree di vendita individuate con l’EurJpy che ha approfondito ben’oltre il primo target individuato. Ci troviamo con un’impostazione simile a quella del papà UsdJpy oggi, con 129.50 a fare da ultimo livello di potenziale vendita e con 130.50 il potenziale target difensivo in caso di superamento delle resistenze.<br />
<br />
GbpUsd	<br />
Dopo la rottura rialzista andata a target ieri mattina, la sterlina inglese è riuscita a sfiorare quota 1.5700 sulla scia delle forti vendite di dollaro americano che si sono susseguite ieri pomeriggio. Siamo ora, come sull’euro, sopra la media a 21, con 1.5560 a fare da supporto di breve, con 1.5525 potenziale livello di inversione dei prezzi. <br />
 <br />
AudUsd<br />
Forte discesa dell’australiano, dopo il recupero visto ieri insieme alla salita di euro, sterlina e yen giapponese. La situazione tecnica appare confusa, seguiremo perciò eventuali avvicinamenti ai minimi, tenendo conto dell’esposizione dei trader retail, che se dovesse incrementarsi sul lato lungo di mercato potrebbe dare indicazioni contrarian importanti, oppure l’arrivo a 0.9550, dove potremo valutare vendite in caso di stocastico in ipercomprato oppure valutare rotture oltre 0.9580 (strategia difensiva anche in caso di vendita).<br />
<br />
<br />
Partecipa dal tuo PC al <b><font size="3"><font color="#008000">MORNING MEETING delle ore 9.30</font></font></b>, dove si analizzeranno i livelli chiave di mercato in diretta. Registrati alla <a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><font size="3"><b><font color="#0000FF">LIVE TRADING ROOM</font></b></font></a></div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
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			<title>SPECULATIVE SENTIMENT INDEX: GRAZIE</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613542-speculative-sentiment-index-grazie.html</link>
			<pubDate>Thu, 06 Jun 2013 06:20:14 GMT</pubDate>
			<description>A volte la pazienza paga. Ed il nostro mestiere,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>A volte la pazienza paga. Ed il nostro mestiere, per come abbiamo impostato i nostri metodi di analisi, punta proprio a questo. Effettuare uno screening continuo dei mercati cercando di individuare rapporti di causa ed effetto tra evoluzioni macroeconomiche (intese in senso lato) ed i movimenti dei prezzi, cercando talvolta di individuare situazioni di eccesso dei mercati, che possono sfociare in scenari a buona probabilità di realizzazione. E questo è quello che è successo ieri durante il tardo pomeriggio. Riprendiamo brevemente il pezzo scritto ieri mattina sul dollaro australiano, prima di ragionare su quanto è successo: “Discesa sotto 0.9665 ed estensioni fino a figura, prima di tentare dei rimbalzi che non sono stati in grado di superare le medie orarie, creando una buona area di resistenza statica/dinamica intorno a 0.9650. Dopo la pubblicazione del Pil di questa notte, inferiore alle aspettative su base annuale (2.5% vs consensus 2.7% e precedente 3.2%) e la mancata reazione del cambio a causa dell’effetto Abe, è possibile che con l’avvento della liquidità londinese si possano provare degli approfondimenti ribassisti, da valutare sotto 0.9585, con potenziali target sui minimi. Attenzione in caso di avvicinamento ai minimi allo <b><a href="!407873!http://forexforums.dailyfx.com/aud-usd-usd-cad-nzd-usd/407873-aud-usd.html#post1637064" target="_blank">Speculative Sentiment Index</a></b>, in caso di incrementi si sbilanci long è possibile che il mercato possa accelerare a ribasso a causa di ordini in stop sotto i minimi che potrebbero essere presi. Acquisti soltanto in caso di divergenze dall’orario in su o di superamento delle resistenze.” Un buon quadro tecnico senza dubbio, ma il fattore che volevamo portare alla vostra attenzione risulta essere le indicazioni che abbiamo potuto trarre analizzando il posizionamento (a prescindere dal peso di ogni posizione) dei trader retail che lavorano con FXCM, che essendo uno dei più grossi broker al mondo, può essere considerato come veicolo per l’estrapolazione di popolazioni (statisticamente parlando) che possono essere considerate un campione rappresentativo dell’intero mercato retail. Tutto questo viene estrapolato dallo Speculative Sentiment Index, un indicatore che mette a rapporto il numero di trader lunghi contro il numero di trader corti su uno strumento finanziario, andando a dipingere le aspettative che essi hanno su questo o quello strumento. <br />
<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/211202d1370499470-speculative-sentiment-index-grazie-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
Views: 28
Size:  128.6 KB" class="thumbnail" style="float:CONFIG" /> <br />
<br />
Speculative Sentiment Index - SSI<br />
<br />
Come accennavamo, il tutto indipendentemente dal peso delle posizioni del trader a mercato, si dà importanza soltanto all’idea rialzista o ribassista. L’AudUsd, su tutta la discesa che potete notare nel grafico a sinistra, ha mostrato più volte reattività quando gli sbilanci sull’SSI sono risultati importanti e ieri ci ha dato un’ulteriore dimostrazione della sua validità. Il concetto è molto semplice. Nel momento in cui molti trader, per esempio, si posizionano lunghi di AudUsd lo sbilancio tra corti e lunghi va ad incrementarsi. Tutto viene misurato da un ratio che, a ieri pomeriggio, sull’AudUsd si trovava a 6.24. Questo sta a significare che per ogni trader corto, vi sono 6.24 trader lunghi a mercato, ovvero l’86.2% (6.24/7.24). Quando gli sbilanci sono così alti, prima o poi dovranno andare a ribilanciarsi, per effetto di cosa? Di vendite, in questo esempio, che andranno a far uscire chi è lungo dalle posizioni. Vendite che possono essere in profit, se questo gran numero di trader ha indovinato il lato di mercato ed i prezzi sono effettivamente saliti, oppure in stop, se essi non hanno avuto ragione. E se questi stop, solitamente posizionati sotto minimi importanti anche sul medio periodo, vengono colpiti, il risultato è quello di veder partire un movimento contrario a quello che la maggior parte dei trader si aspettava, movimento che spesso e volentieri è in grado di innescare ordini di vendita da parte di grossi investitori, che vanno a sfruttare questi breakout. Il passo successivo, da parte dei trader retail, è quello di accettare la perdita, attendere, e decidere come lavorare sul cambio, oppure quello di rientrare in posizione (il più delle volte, se lo sbilancio continua a rimanere sostenuto dopo un movimento contrario è dovuto anche a nuovi ingrassi long da parte di trader che credono siano arrivati i minimi). Ieri è successo proprio questo ed ora siamo oltre a 7 trader lunghi per ogni trader corto, il che significa che la situazione di pericolo non è ancora passata. <br />
<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/211201d1370499454-speculative-sentiment-index-grazie-01-eurusd.png" border="0" alt="Name:  01 - eurusd.png
Views: 25
Size:  182.2 KB" class="thumbnail" style="float:CONFIG" /> <br />
<br />
AudUsd – grafico giornaliero (sx) e orario (dx)<br />
<br />
Prima di passare all’analisi dei livelli tecnici però, non possiamo non spendere due parole sulle banche centrali europea ed inglese che si riuniranno oggi e sul Beige Book americano. Partiamo proprio da quest’ultimo, dove la situazione americana è stata dipinta in modo abbastanza buono, con tutti i distretti che hanno mostrato crescita moderata, iniziando a rafforzare le aspettative di alcuni investitori ed analisti circa una possibile exit strategy dal QE, il che si è andato a ripercuotere sull’andamento delle borse, sui minimi di breve periodo. Le aspettative di politica monetaria quindi risultano essere altrettanto forti come i dati macro, e domani sarà il turno dei Non Farm Payrolls, dopo i deludenti risultati del mese scorso (vi ricordo tra l’altro la possibilità di partecipare al <b><a href="!613210!http://forexforums.dailyfx.com/comunicazioni-ai-trader/613210-non-farm-payrolls-contest-giugno-2013-a.html" target="_blank">NFP CONTEST</a></b>, si tratta di indovinare il numero di nuove buste paga americane). Sul fronte europeo invece, nulla di atteso da parte della Bank of England, che se dovesse stupire il mercato con un aumento quantomeno inatteso del QE darebbe, con alta probabilità, una spinta molto forte alla sterlina, mentre la BCE non dovrebbe andare a modificare il corridoio dei tassi, anche se siamo in attesa di ascoltare le parole di Draghi alle 14.30 (lo seguiremo insieme nella nostra<a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><b> Live Trading Room</b></a>) sull’argomento. Abbiamo già detto di come serva una discesa dei tassi di deposito sotto lo zero per ridare slancio al mercato del credito, ne parleremo più approfonditamente nel nostro <b>Morning Meeting alle ore 9.30</b> (<a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank">clicca qui per seguirlo</a>).<br />
<br />
EurUsd<br />
Per quanto riguarda la moneta unica europea, la fase di congestione si sta rivelando molto confusa. Continuiamo a seguire la fase laterale di accumulazione che potrebbe portare a rotture direzionali da una parte o dall’altra della congestione. Crediamo che i livelli da curare per assistere ad accelerazioni importanti di volatilità possano essere considerati quelli di ieri, con l’area passante intorno a 1.3025 che deve essere rotta prima di poter considerare approfondimenti ribassisti verso 1.3000/1.2975, mentre continuiamo a seguire 1.3125, dove è possibile che il mercato provi a fermarsi sulla falsa rottura, ma che se superato di una decina di punti può lasciare spazio a salite verso 1.3140/60.<br />
<br />
UsdJpy	<br />
Buona la rottura di 99.50, che ha portato al raggiungimento di area 99.00. Ora ci troviamo sotto la media mobile a 21 periodi oraria e l’area di 99.50, data da punti tecnici precedenti, può essere considerata una buona opportunità per acquistare yen , tenendo conto che un superamento rialzista di 99.75 potrebbe portare ad accelerazioni verso il livello tondo di 100.00 (ed in estensione  tra 100.00 e 100.50, area di forte attrazione per i prezzi ma di difficile interpretazione dal punto di vista del posizionamento di ordini al suo interno). Un approfondimento sotto 98.70 potrebbe invece portare ad accelerazioni verso 98.60 e 98.40, punto che se superato potrebbe portare sotto 98.00 (attenzione a considerare un po’ di tolleranza in caso di rottura, almeno una decina di punti).<br />
 <br />
EurJpy<br />
La rottura di 130.00 ha portato a discese in area 129.50, dove si sono tentate delle rotture senza che si realizzassero. L’area che passa tra 130.00 e 130.50 risulta essere una buona resistenza (medie a 21 e 100 orarie impostate a ribasso) dove poter valutare vendite di euro, anche se la possibilità che l’EurUsd provi a rompere a rialzo c’è. In caso di approfondimento sotto i minimi (qui un quarto di figura di tolleranza sembra migliore, data la volatilità del cambio) esiste la possibilità di approfondire sotto 129.00, con 128.80 primo target.<br />
<br />
GbpUsd	<br />
Ci troviamo sopra la media mobile oraria a 21 periodi, all’interno dell’area di resistenza considerata ieri per ipotizzare vendite di sterline. Il punto di 1.5430 risulta essere ancora di importanza, non essendo stato raggiunto (avevamo ipotizzato possibili estensioni oltre 1.5390 senza che si potessero considerare rotture definitive fino a che non si fosse superato il livello indicato). 1.5380 e 1.5420 i punti su cui lavorare per rotture potenziali di 40 punti.<br />
 <br />
AudUsd<br />
Abbiamo già ampiamente parlato del cosiddetto aussie. Ci limitiamo a mostrare l’ottima tenuta della media mobile a 21 periodi sia su un grafico giornaliero sia su uno orario, a testimonianza della bontà dell’indicatore che ricopre il ruolo di terzo livello di valutazione all’interno della nostra scala (in questo caso, resistenza dinamica). Attenzione a potenziali nuove estensioni oltre i minimi, l’SSI è ancora sbilanciato lungo. Un rimbalzo in area 0.9500/0.9525 potrebbe essere una buona possibilità per pensare a nuove vendite di australiano.<br />
<br />
<br />
Partecipa dal tuo PC al <b><font size="3"><font color="#008000">MORNING MEETING delle ore 9.30</font></font></b>, dove si analizzeranno i livelli chiave di mercato in diretta. Registrati alla <a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><font size="3"><b><font color="#0000FF">LIVE TRADING ROOM</font></b></font></a></div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>EFFETTO ABE</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613451-effetto-abe.html</link>
			<pubDate>Wed, 05 Jun 2013 06:11:30 GMT</pubDate>
			<description>Accendendo gli screen questa mattina e partendo,...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Accendendo gli screen questa mattina e partendo, come di consueto, dall’analisi di quanto successo in Asia, non è possibile non notare come il Nikkei sia andato a perdere pesantemente terreno in concomitanza di buone salite sullo yen, che ha fatto scendere il UsdJpy sotto quota 100.00. Il motivo? Il discorso del primo ministro Abe. Poco convincente? Più che altro, sotto le aspettative di mercato, anche se nella giusta direzione. Sappiamo tutti che il Giappone si è messo in gioco per tornare a crescere ed uscire da questa spirale deflazionistica che attanaglia il Paese da un ventennio, ma la comunicazione dei piani di crescita studiati dal governo, che punta ad ottenere una crescita reale del 2% nella prossima decade, con tagli sulle tasse pagate dalle aziende che investiranno capitale e cercando di rilanciare in maniera importante il nucleare, non ha convinto gli investitori. Ci sono di fatti nuovi elementi sui quali ragionare, ma il fatto che non ci si sia concentrati su eventuali riforme del mercato del lavoro sta facendo pensare a molti che gli sforzi che verranno messi in campo potrebbero non essere sufficienti. La reazione dei mercati è stata in linea con gli scenari di risk off che stiamo dipingendo da qualche tempo e si è limitata a produrre effetti sugli strumenti finanziari marchiati Giappone, con dollaro americano ancora dormiente contro le valute europee e anche contro l’australiano ed franco svizzero che fino a quando non partiranno le contrattazioni europee si sta muovendo in laterale, sia contro euro che contro dollaro. Sul fronte materie prime l’oro ha mostrato dei tentativi di salita di fronte alla discesa della borsa giapponese, ma questo non significa che si possano considerare degli scenari correlativi in ottica operativa, sul fronte commodities continuiamo ad analizzare strumento per strumento senza tentare di inserire i movimenti dei prezzi in un quadro di analisi inter market (la volatilità e la direzionalità delle reazioni sono difficilmente prevedibili, ragioniamo quindi soltanto a livello di punti tecnici). Per quanto riguarda la giornata di oggi, potremmo assistere a tentativi di partenza di movimenti direzionali di breve periodo un po’ su tutte le coppie valutarie, grazie a dati macro che interesseranno sia l’area euro, che quella inglese, oltre che alle sponde americane. Si parte con gli indici PMI dei servizi italiano, francese e tedesco (rispettivamente alle ore 9.45, alle 9.50 e alle 9.55), quello europeo (alle ore 10.00 (attese per 47.5, come il precedente) per poi passare al PMI dei servizi inglese (ore 10.30, attese per 53.1) e terminare alle ore 16.00 con l’ISM non manifatturiero americano, atteso a 53.5, osservato speciale dopo la pubblicazione del brutto ISM manifatturiero, rilasciato sotto la soglia di 50 un paio di giorni fa. Questi dati potrebbero portare a reazioni direzionali sulle diverse valute interessate, che potrebbero apprezzarsi di fronte a buone notizie e comportarsi altrimenti in caso contrario.<br />
 <br />
	<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/210861d1370412678-effetto-abe-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
Views: 26
Size:  87.2 KB" class="thumbnail" style="float:CONFIG" /> <br />
<br />
UsdJpy – grafico orario<br />
<br />
EurUsd<br />
Buona la tenuta dei livelli di supporto multipli individuati ieri sull’euro. Dopo la rottura di 1.3085 sono stati raggiunti anche i massimi, che hanno tenuto e non hanno lasciato spazio verso 1.3125. Siamo ora in una fase laterale di accumulazione che potrebbe portare a rotture direzionali da una parte o dall’altra della congestione. Crediamo che i livelli da curare per assistere ad accelerazioni importanti di volatilità possano essere considerati quelli di ieri, con l’area passante intorno a 1.3025 che deve essere rotta prima di poter considerare approfondimenti ribassisti verso 1.3000/1.2975, mentre continuiamo a seguire 1.3125, dove è possibile che il mercato provi a fermarsi sulla falsa rottura, ma che se superato di una decina di punti può lasciare spazio a salite verso 1.3140/60.<br />
<br />
UsdJpy	<br />
Siamo ancora di fronte all’importanza dei punti tecnici visti ieri. L’area di resistenza passante tra 100.00 e 100.20, dov’era possibile valutare vendite tenendo conto di possibilità di reverse una volta superata l’area di 100.50, ha funzionato bene, ma non ha portato a movimenti importanti verso il basso, fino a questa notte, dove abbiamo tentato la rottura ribassista di 99.50, livello che se superato crediamo possa portare al raggiungimento dei minimi in area 99.00. Per assistere a risalite invece, continuiamo a seguire 100.50, che se superato potrebbe portare ad accelerazioni verso 101.15. Il livello è lontano da quelli attuali, valuteremo acquisti di dollari sui supporti soltanto in caso di divergenze rialziste.<br />
 <br />
EurJpy<br />
I punti tecnici visti su EurJpy sono risultati buoni, ma l’operatività su questo cambio risulta abbastanza difficile per il momento. Continuiamo ad analizzarlo cercando di individuare i livelli intraday più importanti, anche se i confini principali da seguire risultano essere 130.00 e 132.00.<br />
 <br />
GbpUsd	<br />
Buona tenuta dei supporti sul cable, che però è andato ad avvicinarsi ai massimi di due giorni fa soltanto nelle prime ore di questa mattina. Percentili di volatilià molto alti che non hanno prodotto effetti ieri (un po’ come su UsdJpy), oggi il discorso potrebbe essere diverso. Seguiamo con attenzione la potenziale formazione di una divergenza ribassista oraria (stocastico 10-6-3) che anche se non dovesse realizzarsi ci permetterebbe di valutare eventuali vendite di sterlina sui punti di massimo, con l’area di 1.5390 che potrebbe essere considerata come attrattiva per i prezzi, che se dovessero percorrerla potrebbero estendere anche fino a 1.5430 senza rompere definitivamente (primi punti passanti per 1.5415). I possibili punti di approdo per quanto riguarda eventuali discese sono rappresentati da 1.5280, con ancora 1.5265 da curare, oltre il quale è possibile che il mercato tenti delle accelerazioni verso 1.52 ¼.<br />
 <br />
AudUsd<br />
Discesa sotto 0.9665 ed estensioni fino a figura, prima di tentare dei rimbalzi che non sono stati in grado di superare le medie orarie, creando una buona area di resistenza statica/dinamica intorno a 0.9650. Dopo la pubblicazione del Pil di questa notte, inferiore alle aspettative su base annuale (2.5% vs consensus 2.7% e precedente 3.2%) e la mancata reazione del cambio a causa dell’effetto Abe, è possibile che con l’avvento della liquidità londinese si possano provare degli approfondimenti ribassisti, da valutare sotto 0.9585, con potenziali target sui minimi. Attenzione in caso di avvicinamento ai minimi allo Speculative Sentiment Index, in caso di incrementi si sbilanci long è possibile che il mercato possa accelerare a ribasso a causa di ordini in stop sotto i minimi che potrebbero essere presi. Acquisti soltanto in caso di divergenze dall’orario in su o di superamento delle resistenze.<br />
<br />
<br />
Partecipa dal tuo PC al <b><font size="3"><font color="#008000">MORNING MEETING delle ore 9.30</font></font></b>, dove si analizzeranno i livelli chiave di mercato in diretta. Registrati alla <a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><font size="3"><b><font color="#0000FF">LIVE TRADING ROOM</font></b></font></a></div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>DATI MACRO E DOLLARO</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613367-dati-macro-e-dollaro.html</link>
			<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 06:15:27 GMT</pubDate>
			<description>La pubblicazione dell’ISM manifatturiero...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>La pubblicazione dell’ISM manifatturiero americano, che ha mostrato un ritorno sotto lo spartiacque di 50.00 essendo stato rilasciato un dato pari a 49.0, contro attese e precedente di 50.7, ha prodotto dei tentativi di sell off sulle borse americane ed europee che, inizialmente, hanno puntato ai livelli di minimi precedenti per tentare la rottura dei supporti, per poi andare a ripiegare facendoci capire che esse risultano molto sensibili alle pubblicazioni macroeconomiche ma che, forse, siamo ancora di fronte a tentativi di discesa non maturi. Le riunioni delle diverse banche centrali che si terranno questa settimana potrebbero aiutare i mercati a prendere una direzionalità sostenibile nel breve periodo e qualsiasi accenno ad implementazione o a intensificazione di misure straordinarie, da parte di Paesi esterni agli Stati Uniti, potrebbe in qualche modo dare una mano al dollaro americano e con esso, alle stesse borse. Dollaro che verrebbe acquistato, a differenza di quanto accaduto ieri, in quanto i livelli di liquidità trasmessi al sistema (se parliamo di UK) o uno sblocco, seppur lieve, del mercato del credito (parlando di UE), potrebbero tornare a livellare il grado di fiducia degli investitori, che potrebbero decidere di dare nuovamente fiducia a questo tipo di misure. La vendita di ieri avvenuta sulle borse ha interessato anche il dollaro americano, che, seguendo le logiche di analisi che da qualche tempo abbiamo intrapreso, è andato a perdere valore contro tutte le maggiori valute quotate in concomitanza di acquisti sul fronte rifugio, con yen e franco svizzero che si sono rivelati degli ottimi performer, in grado di compiere delle sostanziose salite soprattutto contro il dollaro americano (l’effetto della discesa doppia di UsdChf rispetto alla salita di EurUsd ha fatto sì che anche EurChf scendesse in maniera interessante, riportandosi sui supporti di breve periodo). L’oro, in questo quadro, è stato acquistato recuperando strada fin’oltre 1,400.00, consolidando ora sopra 1,410.00 e fornendo una buona area congestiva da poter lavorare su rotture intraday (proiezioni pari all’altezza della congestione dai punti di rottura, con attenzione alla media a 21 oraria che potrebbe fungere da supporto dinamico), mostrando in questo modo di essersi mosso in concordanza con la vendita di dollari, così come sul petrolio il movimento è stato simile, anche se la correzione post salita è stata più profonda (anche in questo caso però, siamo sopra i supporti di breve passanti in area 92.30.<br />
Quadro di risk off confermato dunque ma per il momento rientrato, dopo che il Nikkei durante la notte ha mostrato tentativi di ripresa importanti, alla ricerca dell’area di resistenza che passa per 13,700 e che dev’essere rotta prima di poter parlare di potenziale ripartenza dei prezzi. A parte i dati sui prezzi alla produzione industriale (non molto importanti dopo la pubblicazione dell’inflazione dell’area euro) in release alle ore 11.00 ed alla bilancia commerciale USA che verrà rilasciata alle ore 14.30 (calendario macroeconomico) oggi sarà una giornata tranquilla ed avremo modo di comprendere come vorranno andare ad assestarsi i flussi di capitale. Il mercato è fortemente dollaro centrico e mosso da venti di risk on e risk off, non dimentichiamocelo.<br />
	<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/210449d1370326511-dati-macro-e-dollaro-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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<br />
EurUsd – grafico orario<br />
<br />
EurUsd<br />
L’area che passa sopra a 1.2940 ha funzionato molto bene da supporto, dopo i tentativi di discesa della mattinata, che abbiamo fatto bene a non lavorare ed il ritorno sopra 1.3065 ha portato a quel forte aumento di volatilità che ha quasi raggiunto i 50 punti di ampiezza. Ci troviamo ora sopra un’area di supporto statica, all’interno di una potenziale figura di continuazione a bandiera e sopra la media a 21 oraria, il che ci fornisce un0idea rialzista, considerata anche la posizione dello stocastico, quasi in ipervenduto. Crediamo che per assistere a discese si debba superare a ribasso l’area passante intorno a 1.3025, mentre in caso di superamento di 1.3085 è possibile assistere al raggiungimento dei massimi di ieri ed in estensione di 1.3125 (dove è possibile che il mercato provi a fermarsi sulla falsa rottura, ma che se superato di una decina di punti può lasciare spazio a salite verso 1.3140/60.<br />
<br />
UsdJpy	<br />
Rimbalzo del UsdJpy dopo la rottura di 100.20 che ha portato al superamento di quel 99.50 ipotizzato come primo target. Siamo ora sotto i punti di minimo precedenti, al cospetto dunque di un’area di resistenza statica che passa tra 100.00 e 100.20. Qui è possibile pensare ad acquisti di yen, dato il buon risk reward dell’operazione, considerando che una risalita sopra 100.50 potrebbe portare ad accelerazioni verso 101.15 (qualche punto di tolleranza prima di valutare questa evenienza è d’uopo. Un ritorno sotto 99.50 potrebbe portare al raggiungimento dei minimi.<br />
 <br />
EurJpy<br />
Buona la rottura a ribasso dell’EurJpy che si è fermato subito sotto il primo livello di target posto a 129.60. Siamo ora vicini ad un’area di resistenza che passa tra 130.50 e 131.00, con 130.75 (media mobile a 100 e ultimi massimi precedenti) che fanno da livello intermedio. Da qui è possibile cominciare a pensare a vendite di euro, tenendo spazio per controllare eventuali salite verso le resistenze ultime, con obiettivi posti sui minimi di 130.00, che se rotti possono lasciare spazio ai minimi di 129.50. Un ritorno sopra 131.10 può cambiare lo scenario ed aprire strade verso 131.30 e 131.45.<br />
 <br />
GbpUsd	<br />
Il cable ieri mattina è andato effettivamente alla ricerca dei supporti e ha trovato soltanto quelli di breve termine, prima di ripartire. Ci siamo fermati infatti sopra la media a 21 periodi oraria che ancora una volta ha dimostrato di come poter risultare un buon supporto dinamico, prima di rompere i massimi che hanno portato al raggiungimento dei due target ipotizzati a 1.5280 e 1.5320, andando a consolidare attorno a quest’ultimo punto. Siamo ora sopra la media mobile a 21 periodi e tutta l’area che passa tra qui e 1.5280 può essere considerata per acquisti di sterline, con obiettivi potenziali sui massimi. Sotto 1.5265 è possibile che il mercato tenti delle accelerazioni verso 1.52 ¼.<br />
 <br />
AudUsd<br />
Buona la rottura a rialzo della congestione della scorsa notte e ottima accelerazione una volta che il livello di 0.9700, forte resistenza statica formatasi nei giorni scorsi, è saltato (abbiamo considerato la rottura intorno a 0.9715). Dopo aver sfiorato il livello di 0.9800 i prezzi hanno corretto di circa una figura, sfruttando anche l’evento relativo ai tassi di questa notte – lasciati a 2.75%) ed ora si trovano in una situazione di potenziale rialzo, da valutare in caso di superamento di 0.9760 (siamo lontani dai supporti di 0.9700. In caso di scivolamento sotto 0.9700, crediamo sia prudente non avventurarsi in operazioni short se non sotto 0.9665, dove potrebbero partire diversi ordini ribassisti.<br />
<br />
<br />
Partecipa dal tuo PC al <b><font size="3"><font color="#008000">MORNING MEETING delle ore 9.30</font></font></b>, dove si analizzeranno i livelli chiave di mercato in diretta. Registrati alla <a href="https://www2.gotomeeting.com/register/236124394" target="_blank"><font size="3"><b><font color="#0000FF">LIVE TRADING ROOM</font></b></font></a></div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
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			<title>SETTIMANA DI BANCHE CENTRALI</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613287-settimana-di-banche-centrali.html</link>
			<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 05:34:22 GMT</pubDate>
			<description>Dopo una settimana di indecisione, durante la...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Dopo una settimana di indecisione, durante la quale sono state poche le pubblicazioni macroeconomiche di rilievo, con i mercati che, a parte rari casi, sono rimasti in laterale, arriva una serie di giornate interessanti da vivere, dove affronteremo nuovamente temi di politica monetaria e dove andremo a collezionare una nuova indicazione sul fronte occupazionale americano. Dopo le vendite di dollari cui abbiamo assistito sul finire di settimana, con le borse che hanno tentato la rottura dei supporti e che sembrano poter essere indirizzate verso questa strada anche oggi (se guardiamo il Nikkei siamo in trend di breve discendente, confermato anche questa notte), cominceremo questa settimana con i dati sui PMI europei (Francia, Germania, Italia ed Eurozona) per passare lall’ISM manifatturiero americano questo pomeriggio. Da questa notte invece, si partirà con le decisioni di politica monetaria, dove Australia, Gran Bretagna ed Europa saranno chiamate in causa e dalle cui riunioni non dovrebbe arrivare nulla di nuovo, con l’unica eccezione sul versante europeo, dove avremo la possibilità di valutare eventuali mosse sul corridoio dei tassi ed il wording di Mario Draghi. L’Australia ha tagliato il costo del denaro di 25 punti base, portando i livelli nominali dei tassi di riferimento per il sistema interbancario a 2.75% e guardando i dati cinesi pubblicati durante il week end (PMI non manifatturiero a 54.3, contro un precedente 54.5 e PMI manifatturiero a 49.2 contro l’ultimo 50.4) crediamo che la strada intrapresa sia quella corretta e che prevarrà una politica di wait and see, per valutare se effetti derivanti da questa decisione si stiano trasferendo all’economia reale. Sul fronte britannico invece, sarà importante valutare quanti membri stiano votando per una modifica del piano di quantitative easing, mentre su quello europeo, come visto, sarà interessante ragionare sulle nuove prospettive riguardanti il mercato del credito. Oltre a ciò, venerdì verranno pubblicati i Non Farm Payrolls ed i dati sulla disoccupazione americana, il che ci permetterà di vedere la reazione del dollaro americano, che crediamo possa continuare a rivelarsi in linea con le pubblicazioni macroeconomiche.<br />
<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/210047d1370237655-settimana-di-banche-centrali-eurusd.png" border="0" alt="Name:  eurusd.png
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Size:  57.3 KB" class="thumbnail" style="float:CONFIG" /> <br />
<br />
EurUsd -  grafico orario<br />
<br />
EurUsd<br />
Dal punto di vista tecnico, la moneta unica europea si trova in una fase tecnica confusa, con punti di riferimento difficilmente individuabili. Seguiamo con attenzione l’area di 1.2940 come supporto (sotto le medie orarie che sono incrociate a rialzo) e 1.3065 come livello di resistenza. Questi rappresentano livelli intorno ai quali valutare frenate del mercato, e che se dovessero lasciare spazio ai prezzi, potrebbero portare ad aumenti di volatilità consistenti (stimabili anche in mezza figura). <br />
	<br />
UsdJpy<br />
Continua la debolezza di UsdJpy, che si mantiene sotto la media oraria a 21 periodi e che è ancora vicino a quel livello di 100.20 che stiamo curando per eventuali rotture ribassiste. In caso di attacco ai supporti, crediamo si possano tentare accelerazioni verso ed oltre il livello di 100.00 (99.50 i primi punti precedenti), mentre in caso di superamento rialzista di 100.75 potremmo assistere a lievi tentativi di ripresa che fino a quando non supereranno l’area di 101.30 non saranno da considerare come definitivi.<br />
<br />
EurJpy<br />
Continua la lateralità dell’EurJpy, con il mercato che si sta muovendo ancora all’interno di 130.00 e 132.00. Questi p punti da considerare prima di assistere a potenziali rotture, che se dovessero avvenire verso il basso, potrebbero  dapprima verso 129.60, per poi puntare 128.90. In caso di avvicinamento ai supporti risultano buone, dal puto di vista del risk reward, eventuali valutazioni di acquisti di euro, tenendo conto che uno scivolamento oltre ai livelli indicati potrebbe portare a quanto ipotizzato.<br />
<br />
GbpUsd<br />
Situazione confusa anche per il cable, che ha trovato i supporti in area 1.5140 e che non è riuscito a superare l’area di resistenza posta a 1.5250. Crediamo che possa essere possibile assistere a tentativi di ricerca dei supporti, dove eventualmente valutare degli acquisti di sterline, tenendo conto che un superamento a ribasso dell’area passante tra 1.5140 e 1.5115 potrebbe essere propedeutica ad un’accelerazione verso il basso con target posti intorno a 1.5070. In caso di superamento dei massimi, 1.5280 e 1.5320 potrebbero rappresentare i livelli di potenziale arrivo (punti statici precedenti).<br />
 <br />
AudUsd<br />
Il dollaro australiano rimane sotto pressione e si trova sotto le medie orarie che rimangono impostate a ribasso. La congestione della note può essere sfruttata per cogliere aumenti di volatilità, da una parte o dall’altra, pari all’altezza della congestione. In caso di rottura rialzista, occorrerà prestare molta attenzione all’area di 0.9700, che rappresenta senza dubbio la resistenza principale da seguire (soltanto oltre 0.9715 possiamo pensare a risalite consistenti), mentre in caso di rottura ribassista attenzione ai minimi precedenti, se non dovessero tenere potrebbero dare adito a movimenti importanti a ribasso.</div>


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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>CHIUDIAMO SETTIMANA E MESE</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613206-chiudiamo-settimana-e-mese.html</link>
			<pubDate>Fri, 31 May 2013 06:15:51 GMT</pubDate>
			<description>Chiudiamo la settimana ed il mese...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Chiudiamo la settimana ed il mese contemporaneamente, il che significa che chi ha lavorato bene sul mercato potrebbe decidere di liquidare le posizioni e di godersi un meritato week end prima di ripartire lunedì. Si tratta soprattutto di investitori di breve periodo, ma che se sommati, potrebbero portare ad aumenti di volatilità importanti, soprattutto sugli strumenti finanziari che nell’ultimo periodo hanno mostrato movimenti direzionali. Gli effetti di tale eventualità potrebbero comunque non essere sufficienti per andare a rompere i punti di attenzione di medio periodo, soprattutto sulle borse americane (come visto nel Morning Adviser di ieri). Ieri, la pubblicazione del Pil americano, inferiore sia rispetto alle aspettative che al precedente (2.4% vs 2.5%) ha portato buona volatilità, soprattutto sul mercato valutario, dove il dollaro americano ha continuato la sua strada di correzione, pur non essendosi portato l’indice (DJ FXCM Dollar Index – ticket USDOLLAR) sotto i supporti di medio periodo, posizionati tra 10.700 e 10.720, lo yen ed il franco svizzero continuano a mantenersi su posizione di forza relativa di breve periodo, rispettivamente nei confronti di dollaro ed euro ed il dollaro australiano più sotto pressione rispetto ad euro e sterlina, che hanno rotto le resistenze di breve a rialzo e che ora stanno provando a consolidare. Per chi lavora sulle commodity currencies, non dobbiamo dimenticarci come l’indicatore Speculative Index stia mostrando ancora dei forti sbilanci da parte dei trader retail sul lato lungo di AudUsd (siamo a 4.02 posizioni lunghe per ogni posizione corta, il che equivale a circa l’80% dei trader), sbilancio che è destinato a rientrare e data la presenza di stop sotto i minimi di mercato, potrebbe in qualche modo essere propedeutico a rotture ribassiste, dunque contro il sentiment principale dei retail. L’unico fattore che ci porta ad un’ulteriore riflessione e che non impedisce la scelta di andare lunghi di dollaro australiano sta nel fatto che tale sbilancio si sta piano piano riducendo, il che significa che qualcuno è uscito dalle posizioni lunghe, oppure qualcuno sta cominciando a mettersi corto. <br />
	<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/209525d1369980997-chiudiamo-settimana-e-mese-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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<br />
EurUsd - grafico orario<br />
<br />
Attenzione a quando dovessimo avvicinarci ai supporti, se questo sbilancio dovesse tornare a crescere, sarebbe un importante campanello d’allarme. Oggi avremo la pubblicazione dei dati sulla fiducia dei consumatori europei, che potrebbero portare ad aumenti di volatilità (ore 11.00), soprattutto in caso di dati positivi, che potrebbero dare una spinta alla moneta unica europea contro il dollaro americano. Vi ricordiamo anche l’appuntamento con il nostro Trade The News alle ore 14.25, per seguire la pubblicazione del dato sul Pil canadese. <br />
<br />
EurUsd<br />
La rottura di 1.3000 ha portato al raggiungimento di area 1.3060, andando a percorrere tutta quella zona che mostrava molti punti al suo interno, e che spesso viene percorsa dai prezzi. Stiamo ora consolidando sopra la media mobile a 21 periodi e tra 1.3025 e 1.3010 passano i supporti principali, da poter essere sfruttati per acquisti di valuta unica per vedere, dapprima, il potenziale raggiungimento dei massimi di ieri, in estensione 1.3385 e se superato anche questo livello, 1.3120. Per assistere a ripiegamenti, crediamo che l’area di 1.2980 debba essere superata. <br />
<br />
UsdJpy	<br />
Le resistenze in area 101.75 hanno funzionato bene ed hanno spinto il UsdJpy di nuovo verso quei livelli di minimo che il mercato ci aveva mostrato negli ultimi giorni. Siamo ancora sotto le medie orarie incrociate a ribasso, e crediamo che i punti tecnici da considerare risultino uguali a quelli di ieri. In caso di superamento di 101.85 il movimento di ripresa possa essere forte. Per assistere a ribassi diretti occorre, a nostro parere, vedere superato il livello di 100.30.  <br />
 <br />
EurJpy<br />
Buona la price action dell’EurJpy, pur essendoci mossi all’interno della grossa congestione che si è creata tra 130.00 e oltre 132.00. Il superamento delle medie mobili a 100 e 21 orarie ha portato al raggiungimento dei target potenziali a 131.75 e 132.00 ed ora ci troviamo con le medie impostate a rialzo, che potrebbero fungere da supporto dinamico. Un superamento di 130.90 potrebbe in qualche modo aiutare dei tentativi di discesa verso i minimi, mentre in caso di superamento rialzista di 131.85 è possibile attendersi degli aumenti di volatilità in grado di attaccare i massimi, che se superati di un quarto di figura potrebbero lasciare strada a tentativi di salita verso 133.00 (verosimilmente, di fronte a buoni dati sulla fiducia dell’area euro).<br />
 <br />
GbpUsd	<br />
Buono il quadro tecnico del cable, che ha visto i prezzi raggiungere l’area di 1.5120, prima di rompere a rialzo e di raggiungere a step 1.5220 e 1.5240 (sfiorando il 5250 prospettato). Stiamo ora consolidando sopra la media a 21 periodi, che potrebbe rappresentare una buona area di supporto. Per scendere crediamo occorra superare il livello considerato come l’inizio delle resistenze ieri, ovvero 1.5185, con potenziali accelerazioni che possono spingersi fino a 1.5150 e 1.5120 in estensione. In caso di tenuta dei supporti e di superamento dei massimi della notte, il mercato potrebbe provare approfondimenti verso 1.5280 e 1.5320.<br />
 <br />
AudUsd<br />
Ottima la situazione tecnica del dollaro australiano, che ieri è rimasto sotto lo 0.9710, fornendo buone accelerazioni verso i minimi, da poter sfruttare con vendite. Stiamo ora formando minimi crescenti e massimi sempre intorno allo stesso livello, il che significa perdita di momentum. Non dimentichiamoci quanto visto sopra e continuiamo a seguire 0.9700 come potenziale area di vendita, con 0.9710 come possibile area in cui cominciare a valutare degli strappi rialzisti.<br />
<br />
<br />
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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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		</item>
		<item>
			<title>BORSE USA PRONTE ALLA DISCESA?</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613131-borse-usa-pronte-alla-discesa.html</link>
			<pubDate>Thu, 30 May 2013 06:08:26 GMT</pubDate>
			<description>La sempre maggior incertezza circa le prossime...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>La sempre maggior incertezza circa le prossime mosse di politica monetaria da parte della Federal Reserve americana stanno producendo movimenti molto volatili sia sui listini azionari che sul mercato valutario, riuscendo ad interrompere le forti salite che hanno caratterizzato i prezzi degli indici statunitensi nella ultime settimane. Lo S&amp;P500 sta compiendo minimi crescenti e massimi decrescenti, andando a muoversi in un’ampia fase laterale che potrebbe sfociare in importanti aumenti di volatilità, una volta superati i confini principali, individuabili in 1.635,00 ed il 1.675,00. Il Dow Jones sta mostrando delle price action molto simili ad esso, con i livelli da seguire che si identificano in 15.150 ed in 15.450, mentre per il Nasdaq risultano importanti le aree che passano intorno a 2.960 e 3.040. Non siamo ancora strutturalmente pronti ad una discesa importante delle borse, in quanto le condizioni di liquidità sui mercati non sono ancora andate a mutare in peggio (leggasi inferiore liquidità iniettata), ma le aspettative degli investitori incominciano a far scontare nei prezzi qualche segnale di cambiamento di rotta, il che non dev’essere preso sotto gamba e sottovalutato. Se ci concentriamo su fattori operativi infatti, una componente importante del mestiere consiste nel gestire al meglio il rischio, andando a considerarlo in tutte le sue sfaccettature e, una volta individuato, mettendolo a confronto con il rendimento potenziale derivante dall’affrontare tale rischio. Se questo rapporto, in linea tendenziale, risultasse inferiore di 1:1, non avremmo nessun interesse ad intraprendere questo investimento, a meno che la nostra avversione al rischio sia pari a zero, nel momento in cui invece, esso si dovesse trovare in territorio positivo (il consiglio, in ottica anche di investimenti speculativi, è quello di utilizzare sempre almeno un rapporto di 1:2), varrebbe la pena pensare di entrare in un’operazione. Parlando di mercati di borsa ora ci troviamo di fronte al rischio concreto che i supporti possano saltare, generando nuovi flussi di vendita in grado di far approfondire il movimento, ma il fatto che le borse non stiano sperimentando le condizioni affinchè dei sell off strutturali si verifichino, va a fornirci ulteriori spunti interpretativi. Se i supporti non dovessero saltare, ci si troverebbe di fronte alla possibilità di acquistare gli indici su livelli molto interessanti, tenendo conto che un superamento a ribasso delle aree viste potrebbe portare ad accelerazioni ribassiste, da poter essere sfruttate con stop e reverse delle posizioni. Seguiamo dunque come se e come ci avvicineremo a queste aree, sono interessanti da analizzare. Sul fronte valutario il dollaro è andato a perdere terreno nei confronti di tutti, con yen e franchi svizzeri in rialzo consistente, il che si trova in linea con i prospetti correlativi che abbiamo cominciato a seguire poco tempo fa.<br />
<br />
<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/209061d1369894084-borse-usa-pronte-alla-discesa-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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<br />
S&amp;P500 – grafico orario<br />
<br />
EurUsd<br />
Il superamento di 1,2885 ha portato l’euro a salire ben’oltre l’1,2925 ipotizzato e questa mattina si stanno tentando delle rotture rialziste. L’area di 1,3000 è sicuramente quella da curare, con un’area di potenziale presa di stop che risulta molto ampia e che si estende fino a 1,3050. Diventa dunque difficile lavorare su rotture pulite, crediamo che se dovessimo avvicinarci al livello degli ingressi stretti possano essere considerati la miglior strategia. Se il mercato dovesse ripiegare sotto 1,2950, potremmo invece assistere a tentativi di rivisitazione dell’1,2925 citato, che se superato può lasciare spazio a ritorni verso 1,2885. <br />
<br />
UsdJpy	<br />
L’area di supporto individuata su UsdJpy non ha funzionato, ma la strategia difensive che vedeva il giro delle posizioni a ribasso una volta superato 101,65 ha prodotto buoni risultati andando a raggiungere e ben superare il target di 101,20. Il movimento è stato forte ed il fatto che le medie orarie abbiano incrociato a ribasso e che abbiano già funzionato come resistenze ci fa pensare che in caso di superamento di 101,75 il movimento di ripresa possa essere forte. Dovessimo rivedere le resistenze si palesano delle buone opportunità a livello di risk reward per vendere dollari, mentre per assistere a ribassi diretti occorre, a nostro parere, vedere superato il livello di 100,30.<br />
 <br />
EurJpy<br />
Il quadro tecnico dipinto ieri come confuso non si è smentito. Si sono provate delle rotture ribassiste di 131,00, che hanno effettivamente prodotto l’aumento di volatilità da 50 punti che ci attendevamo, pur avendo mostrato molta volatilità anche su tentativi di rimbalzo. Siamo ora leggermente impostati a ribasso, con l’area di 130,50 che risulta essere quella più importante da seguire per individuare tentativi di rottura che potrebbero produrre accelerazioni verso 129,90 e 129,60 in estensione. Per assistere a risalite decise, crediamo che si renda necessario il superamento delle medie orarie e dell’ultimo massimo formatosi, con 131,75 e 132,00 potenziali target.<br />
 <br />
GbpUsd	<br />
Il cable questa mattina si è svegliato presto, o meglio, si sono svegliati presto i trader londinesi che hanno già prodotto una bella rottura rialzista, già andata a target, considerando che solitamente ci si muove all’infuori del range notturno per una strada pari all’altezza della congestione formatasi durante la notte. Abbiamo raggiunto i livelli di massimo precedenti, che rappresentano un’ottima area di resistenza da considerare. Un loro superamento, potrebbe portare a salite verso 1,5220 e 1,5250, ma questi punti possono essere buoni, dal punto del risk reward, per pensare a vendite di sterlina, con potenziali obiettivi in area 1,5120.<br />
 <br />
AudUsd<br />
Situazione simile a quella del cable, non a livello di tempistiche di realizzo del movimento, ma a livello di massimi precedenti raggiunti. Anche qui buon R/R per pensare a vendite di australiani, tenendo conto che un superamento di 0,9710 (dato da punti statici precedenti), potrebbe portare ad accelerazioni ulteriori fino ad arrivare in area 0,9750.<br />
<br />
<br />
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			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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			<title>BUONI DATI SULLA FIDUCIA USA</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/613059-buoni-dati-sulla-fiducia-usa.html</link>
			<pubDate>Wed, 29 May 2013 06:21:21 GMT</pubDate>
			<description>Attendevamo con ansia la pubblicazione dei dati...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Attendevamo con ansia la pubblicazione dei dati relativi alla fiducia dei consumatori americani, dopo aver visto il mercato provare ad acquistare dollari durante la scorsa sessione asiatica, e la release non ha deluso le aspettative, quantomeno per i primi movimenti partiti. I rumor che circolavano vedevano infatti la possibilità di veder rilasciato un dato superiore alle aspettative che si posizionavano a 71, e così è stato. Un bel 76.2 con il precedente rivisto a 69 da 68.1 che ha portato ad acquisti concertati di dollaro americano e ad un’iniziale salita delle borse. Le particolarità, parlando di reazioni ai primi movimenti, non sono mancate e abbiamo visto le borse andare a correggere in maniera importante dopo i tentativi di salita, che erano cominciati nella notte in Asia, proseguiti sulle borse europee e seguiti anche dalle americane dopo la pubblicazione del dato. Il UsdJpy ha provato delle salite, senza tuttavia riuscire a rompere i massimi precedenti e le vendite di yen non si sono andate ad intensificare proprio a causa del fatto che le borse non hanno rotto definitivamente a rialzo. Buona fiducia dunque, non in grado, da sola, di far partire movimenti strutturali di rialzo sul rischio e sul dollaro, saranno necessari ancora dei dati che vanno a confermare la ripresa a stelle e strisce prima di assistere a movimenti del genere. Sul fronte materie prime l’oro, dopo alta volatilità che ha reso veramente difficile l’operatività, si trova ancora sui livelli predato in fase laterale, mentre il petrolio ha corretto di oltre una figura passando da quota 96.00 a 94.75, in un movimento che all’interno di un quadro di negazione come quello propostoci ieri si rivela coerente, in quanto nessuna attività legata la rischio è riuscita a prendere il volo. Oggi avremo la pubblicazione di alcuni dati macroeconomici relativi all’area euro, con la disoccupazione tedesca 5 minuti prima delle 10 e l’inflazione, sempre tedesca, alle ore 14.00, il che potrebbe portare buona volatilità sulla moneta unica europea. Per chi lavora sul dollaro canadese, attenzione alla decisione sui tassi di interesse, che anche di fronte ad un nulla di fatto potrebbe far muovere i prezzi, mentre da domani ci muoveremo su versanti più interessanti per l’America, con i dati sul Pil.<br />
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<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/208696d1369808458-buoni-dati-sulla-fiducia-usa-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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EurUsd – grafico orario<br />
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EurUsd<br />
Bella discesa della moneta unica europea, che dopo aver superato a ribasso 1.2875 è riuscito ad estendere fino a quasi i livelli di minimo precedenti. Ci troviamo ora sotto la media a 21, che potrebbe funzionare da resistenza dinamica, in grado di far considerare vendite di euro tenendo conto che se si dovesse superare il livello di 1.2885 (punti precedenti) il mercato potrebbe girare a rialzo, con obiettivi in area 1.2925. In caso di superamento di 1.2835 invece, crediamo che i prezzi possano tentare di degli approfondimenti verso 1.2820, che se superato di una decina di punti potrebbe portare al raggiungimento di 1.2790.<br />
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UsdJpy	<br />
La rottura a rialzo di 102.15 studiata ieri su UsdJpy ha portato quasi al raggiungimento di 102.60, senza tuttavia produrre aumenti interessanti di volatilità. Ci abbiamo messo diverse ore per vedere partire il movimento e sui massimi relativi precedenti, il mercato si è fermato. Siamo comunque sopra la media a 21 oraria, che ha incrociato a rialzo la 100 e tutta l’area che si muove tra 102.015 e 101.85 potrebbe essere considerata come di supporto per i prezzi. Una discesa sotto 101.65 si rende necessaria prima di poter pensare a posizionamenti short in grado potenzialmente di raggiungere l’area di 101.20.<br />
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EurJpy<br />
Abbastanza confuso il quadro tecnico su EurJpy, dove consigliamo di lavorare soltanto in caso di movimenti unidirezionali su EurUsd e UsdJpy. I livelli non risultano particolarmente precisi, per cui una situazione di attesa su 132.00 o 131.00 potrebbe essere la strategia migliore. In caso di rotture, possibili accelerazione nell’ordine dei 50 punti. <br />
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GbpUsd	<br />
Molto buono il quadro tecnico visto ieri sul cable, che dopo aver provato a scendere e non aver rotto 1.5135 sui tentativi di ripresa, è riuscito a raggiungere e superare le due aree di target poste a 1.5065 e 1.5040. Siamo ora sotto la media a 21 in un’area di doppio minimo che potrebbe suggerire delle ripartenze soltanto in caso di superamento dell’area di 1.5065. In caso di tenuta del livello, è possibile pensare a tentativi di nuovi minimi con aree di supporto intorno a 1.4970.<br />
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AudUsd<br />
Molto bello anche il movimento del dollaro australiano, che è riuscito a superare l’area critica di 0.9585, approfondendo verso nuovi minimi relativi. L’indicatore Speculative Sentiment Index è stato in grado ancora una volta di fornire dei suggerimenti importanti (dato il forte sbilancio di trader retail a favore del dollaro australiano). Nessun punto tecnico ci separa ora da 0.9400, curiamo quindi tutti i tentativi di ripresa per pensare a vendite sulle resistenze.<br />
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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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			<title>PROVE TECNICHE DI CORRELAZIONE?</title>
			<link>http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/612983-prove-tecniche-di-correlazione.html</link>
			<pubDate>Tue, 28 May 2013 06:14:21 GMT</pubDate>
			<description>Possiamo considerare la giornata di oggi come...</description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- BEGIN TEMPLATE: postbit_external -->
<div>Possiamo considerare la giornata di oggi come l’inizio di questa settimana che, come sappiamo, ha visto le borse americana ed inglese chiuse ieri, rispettivamente per il Memorial Day e per bank holiday. Oggi torna la liquidità canonica e con essa i potenziali movimenti, assenti ieri sulla maggior parte dei mercati, con davvero pochi spunti direzionali e prezzi che si sono mossi all’interno di pochi punti di congestione. A dire il vero dei tentativi di partenza di movimenti si sono visti già nella sessione asiatica, durante la quale il ritorno della liquidità ha portato il Nikkei ad effettuare un recupero dopo le pesanti perdite di settimana scorsa e con esso, il dollaro americano, è stato acquistato sia per relazioni correlative con l’andamento dell’azionario, sia a causa delle aspettative degli operatori che stanno prevedendo dei dati americani migliori delle attese. Oggi sarà in pubblicazione il dato sulla fiducia dei consumatori americani e le previsioni vedono un +71.0 contro un precedente di 68.1, In caso di release che vada a superare le aspettative degli analisti è possibile che si verifichino reazioni monodirezionali sia sulle borse che sul dollaro, che potrebbero intraprendere delle salite convinte e andare a ricolmare la strada che separa quella che per adesso sembra ancora essere una correzione (se pensiamo al medio periodo non ci sono i connotati per considerare i movimenti di fine settimana come la partenza di una fase strutturale di risk off). Se guardiamo il UsdJpy abbiamo il quadro preciso di quello che sta accadendo sui mercati, infatti esso può essere considerato il catalizzatore di flussi in grado di spiegarci come si stanno muovendo i flussi di capitale sui lati del triangolo borse, dollaro, yen. La salita del dollaro di questa notte (sulla quale abbiamo visto correzioni di breve periodo dopo qualche ora sul fronte euro, sterlina e dollaro australiano) ha interessato anche lo yen giapponese, che ha perso nuovamente valore senza tuttavia riuscire a riportarsi sui livelli di massimo. Il fatto che quando il dollaro ha cominciato a correggere contro le altre major, il UsdJpy ha mantenuto i guadagni segnati, di fronte ad un Nikkei che continuava la salita, è la testimonianza che in questo momento anche le cosiddette valute rifugio vengono vendute sul breve termine per finanziare acquisti di asset rischiosi, come appunto le borse. Basti guardare anche il movimento del franco svizzero di questa notte, che è stato venduto contro l’euro. Prove tecniche di correlazioni dunque, grazie ai movimenti come quelli appena commentati che stanno divenendo sempre più ricorrenti, ma che non possono essere considerati su basi temporali superiori alla giornata per l’operatività.<br />
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<img src="http://forexforums.dailyfx.com/attachments/analisi-giornaliera-del-mercato/208273d1369721625-prove-tecniche-di-correlazione-00-matteo-paganini.png" border="0" alt="Name:  00 - Matteo Paganini.png
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Nikkei vs FXCM DJ Dollar Index  – grafico giornaliero<br />
EurChf – UsdJpy – grafici orari<br />
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EurUsd<br />
L’euro ha provato una rottura ribassista di 1.2900 ma senza superare il livello trigger di 1.2885 ipotizzato ieri, che avrebbe potuto farci considerare posizionamenti short. Ci troviamo ora ancora sopra a 1.2900 e la situazione tecnica appare confusa. Se trasliamo su un grafico a 4 ore notiamo come la media a 100 periodi si trovi in corrispondenza di un’area di resistenza statica, fornendoci un potenziale quadro short, non avvalorato però dalla posizione dello stocastico (appena sopra i livelli di ipervenduto). Anche la presenza di punti di massimo precedenti recenti, intorno a 1.300 va a sporcare questo quadro, che potrebbe prevedere degli ingressi sulle prime resistenze con stop e reverse appena sopra (per sfruttare eventuali accelerazioni fino a 1.3000) oppure con stop sopra gli ultimi massimi. Curiamo ancora 1.2885 per eventuali rotture ribassiste, questa volta aggiornando la tolleranza per eventuali ingressi di una decina di punti (1.28 ¾).<br />
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UsdJpy	<br />
Ci siamo avvicinati, dopo la tenuta dei supporti visti ieri, all’area che consideriamo per valutare eventuali rotture rialziste, ovvero quel 102.15 di cui abbiamo parlato. Una sua rottura potrebbe portare a visitare gli ultimi massimi passanti per 102.60, mentre per assistere a potenziali discese occorre attendere l’eventuale superamento di 101.35, in grado di riportare i prezzi verso i minimi di 100.75/101.00.<br />
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EurJpy<br />
Buona salita dell’EurJpy, contenuta dal movimento simmetrico di EurUsd e UsdJpy sui primi acquisti di dollaro americano. Se il dollaro, per esempio, fosse stato venduto contro l’euro anziché acquistato, avremmo avuto l’EurUsd che saliva mentre saliva il UsdJpy, e questo avrebbe portato ad una salita sul cross che andava a moltiplicare la volatilità dei due cambi principali. Una situazione del genere, stando a quanto visto poco fa, può essere ricercata in momenti in cui non si verificano le deboli correlazioni che abbiamo commentato, per cui stiamo attenti e cerchiamo di sfruttare le giuste situazioni. Siamo ora su un punto di potenziale rottura rialzista, che potrebbe portare a visitare l’area di 132.50 ed in estensione 132.80. Un ritorno sotto 131.50 potrebbe essere un campanello di allarme, ma fino a quando i prezzi non scenderanno sotto 131.20 non ci sentiamo di considerare posizionamenti short.<br />
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GbpUsd	<br />
Buona la rottura dei minimi di ieri notte sul cable, anche se i prezzi si sono fermati appena sotto 1.5090, senza raggiungere l’ultimo livello di estensione posto a 1.5075. Siamo ora su punti di resistenza dinamici, rappresentati dalle medie a 21 e 100, impostate a ribasso su un grafico orario ed in corrispondenza degli ultimi massimi di mercato (resistenze statiche). Degli acquisti di dollaro in quest’area, dato il buon risk reward che vede la possibilità di salire verso 1.5160/75 una volta superato 1.5135, potrebbero essere una buona strategia di breve, con obiettivi in area 1.5065 ed in estensione 1.5040.<br />
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AudUsd<br />
Il dollaro australiano non è riuscito a formare nuovi massimi e si trova ancora all’interno di un canale ribassista un po’ sporco, individuabile su un grafico orario. Siamo sotto le resistenze statiche individuate dagli ultimi massimi e sotto la media a 100 periodi. Il risk reward non è tuttavia buono per prendere posizionamenti a favore di dollaro americano, a meno che non si consideri l’idea di utilizzare uno stop quantitativo sopra gli ultimi massimi. In caso di approfondimento sotto l’area di 0.9625 è possibile attendersi aumenti di volatilità che potrebbero condurre le quotazioni a tentare la rottura di quel 0.9585, ultimo baluardo prima di poter considerare forti approfondimenti ribassisti (attenzione alle false rotture, prendere un quarto di figura di tolleranza potrebbe non essere una cattiva idea).<br />
<br />
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			<category domain="http://forexforums.dailyfx.com/analisi-giornaliera-del-mercato/">Analisi Giornaliera del Mercato</category>
			<dc:creator>Matteo Paganini</dc:creator>
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